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	<title>Archivi Community - MappeLAB</title>
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	<title>Archivi Community - MappeLAB</title>
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		<title>ISIA Urbino</title>
		<link>https://mappelab.it/community/isia-urbino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2022 15:16:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ISIA di Urbino assume la sua denominazione e veste giuridica nel 1974, su Decreto del Ministro Malfatti, grazie alla collaborazione di docenti universitari, architetti e professionisti del settore grafico, tra cui Pietro Sanchini, Giancarlo De Carlo, Renato Bruscaglia, Armando Brandolese, Bob Noorda e Giancarlo Iliprandi. Da allora è riconosciuta come la più importante istituzione statale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ISIA di Urbino assume la sua denominazione e veste giuridica nel 1974, su Decreto del Ministro Malfatti, grazie alla collaborazione di docenti universitari, architetti e professionisti del settore grafico, tra cui Pietro Sanchini, Giancarlo De Carlo, Renato Bruscaglia, Armando Brandolese, Bob Noorda e Giancarlo Iliprandi. Da allora è riconosciuta come la più importante istituzione statale in Italia per la progettazione grafica ed editoriale. La scuola prende vita dal Corso Superiore per Arti Grafiche, nato nel 1963 in annessione con l&#8217;Istituto Statale d&#8217;Arte di Urbino. A seguito della legge di riforma 508/1999, sono stati attivati, a partire dall&#8217;anno accademico 2005-2006 un corso di primo livello in Progettazione grafica e Comunicazione visiva, e un corso di secondo livello (specialistico), in Comunicazione, design ed editoria. Dal 2010 è attivo un secondo corso di diploma specialistico, in Fotografia dei beni culturali, e dal 2011 è attivo quello in Illustrazione. Ha ricoperto la carica di presidente, dal febbraio 2013 al 21 luglio 2016, Nando dalla Chiesa[3]; fino alla nomina, da parte del MIUR, di Ilvo Diamanti, quale suo successore. L&#8217;Istituto ha sede nel prestigioso ex monastero di Santa Chiara; progettato, nella seconda metà del XV secolo, da Francesco di Giorgio Martini.</p>
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		<title>Stefano Verri</title>
		<link>https://mappelab.it/community/stefano-verri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 08:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stefano Verri storico dell’arte e curatore. La sua ricerca è legata ai rapporti tra l’operare artistico, la percezione della natura e del paesaggio. Pone particolare attenzione da una parte alla promozione delle nuove generazioni e dall’altra alla valorizzazione e alla riscoperta delle poetiche visive degli anni Sessanta e Settanta. Dal 2009 collabora con Casa Sponge.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Stefano Verri storico dell’arte e curatore. La sua ricerca è legata ai rapporti tra l’operare artistico, la percezione della natura e del paesaggio. Pone particolare attenzione da una parte alla promozione delle nuove generazioni e dall’altra alla valorizzazione e alla riscoperta delle poetiche visive degli anni Sessanta e Settanta. Dal 2009 collabora con Casa Sponge.</p>
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		<title>Sara Marini</title>
		<link>https://mappelab.it/community/sara-marini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 07:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sara Marini, architetto, dottore di ricerca, è professore ordinario di Composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia. Dal 2020 è responsabile dell’unità di ricerca Iuav per la ricerca nazionale PRIN “Sylva. Ripensare la «selva». Verso una nuova alleanza tra biologico e artefatto, natura e società, selvatichezza e umanità”. Dal 2019 è direttore di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sara Marini, architetto, dottore di ricerca, è professore ordinario di Composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia. Dal 2020 è responsabile dell’unità di ricerca Iuav per la ricerca nazionale PRIN “Sylva. Ripensare la «selva». Verso una nuova alleanza tra biologico e artefatto, natura e società, selvatichezza e umanità”. Dal 2019 è direttore di “Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria | Journal of Architecture, Arts &amp; Theory”, Dipartimento di Culture del progetto, Iuav. Nel 2016 ha esposto il progetto “Italophilie” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e nel 2018 ha esposto “Casa nera” nel Padiglione Italia alla 16a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.</p>
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		<title>Massimo Gezzi</title>
		<link>https://mappelab.it/community/massimo-gezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 07:53:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021) e i libri di poesia Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), L’attimo dopo (luca sossella editore, 2009, Premio Metauro), Il numero dei vivi (Donzelli Editore, 2015, Premio Carducci, Premio Tirinnanzi e Premio svizzero di letteratura) e Uno di nessuno. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Massimo Gezzi (1976) ha pubblicato il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021) e i libri di poesia Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), L’attimo dopo (luca sossella editore, 2009, Premio Metauro), Il numero dei vivi (Donzelli Editore, 2015, Premio Carducci, Premio Tirinnanzi e Premio svizzero di letteratura) e Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta (Edizioni Casagrande, 2016).<br>Ha curato l’edizione commentata del Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale (Mondadori, 2010), l’Oscar Poesie 1975-2012 di Franco Buffoni (Mondadori, 2012), le Poesie scelte di Luigi Di Ruscio (Marcos y Marcos, 2019) e La città lontana. Poesie 1993-2009 di Adelelmo Ruggieri (Marcos y Marcos, 2021). In Tra le pagine e il mondo (Italic Pequod, 2015) ha raccolto dieci anni di interviste ai poeti e recensioni a libri di poesia. Coordina con Italo Testa il sito letterario «Le parole e le cose 2». Vive a Lugano, dove insegna italiano presso il Liceo 1.</p>
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		<title>Maristella Casciato</title>
		<link>https://mappelab.it/community/maristella-casciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 07:49:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Maristella Casciato (architetta e storica dell’architettura) è attualmente Senior Curator Architecture presso il Getty Research Institute a Los Angeles. È stata Mellon Senior Fellow al Canadian Center for Architecture a Montreal nel 2010, prima di essere nominata Associate Director of Research nella medesima istituzione (2012-2015). A partire dal 1984 ha ricoperto incarichi di insegnamento in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Maristella Casciato (architetta e storica dell’architettura) è attualmente Senior Curator Architecture presso il Getty Research Institute a Los Angeles. È stata Mellon Senior Fellow al Canadian Center for Architecture a Montreal nel 2010, prima di essere nominata Associate Director of Research nella medesima istituzione (2012-2015). A partire dal 1984 ha ricoperto incarichi di insegnamento in Italia (Università di Roma Tor Vergata e Università di Bologna), ed è stata Visiting Lecturer presso molte scuole di architettura negli USA. Fin dall’inaugurazione, ha collaborato con il Museo MAXXI per le mostre di architettura, fra cui la più recente Gio Ponti Amare l’architettura (2019-2020), di cui è stata co-curatrice con Fulvio Irace.</p>
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		<title>Maria Letizia Paiato</title>
		<link>https://mappelab.it/community/maria-letizia-paiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:57:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storico e critico dell’arte, pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, è docente presso l’Accademia Belle Arti di Macerata e di Roma e collabora con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università G.D’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha all’attivo numerose mostre, contributi critici per cataloghi, oltre a saggi per riviste scientifiche.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Storico e critico dell’arte, pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, è docente presso l’Accademia Belle Arti di Macerata e di Roma e collabora con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università G.D’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha all’attivo numerose mostre, contributi critici per cataloghi, oltre a saggi per riviste scientifiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mappelab.it/community/maria-letizia-paiato/">Maria Letizia Paiato</a> proviene da <a href="https://mappelab.it">MappeLAB</a>.</p>
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		<title>Margherita Guccione</title>
		<link>https://mappelab.it/community/margherita-guccione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:50:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Architetto, è il Direttore del Museo di architettura del MAXXI, il Museo nazionale delle Arti contemporanee di Roma. Per il MAXXI dal 2003 ha elaborato il progetto culturale del Museo di architettura e oggi ne cura la programmazione scientifica e l&#8217;attività culturale, sviluppando ricerche e progetti innovativi sull&#8217;architettura, la città e il paesaggio. Nel 2020 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Architetto, è il Direttore del Museo di architettura del MAXXI, il Museo nazionale delle Arti contemporanee di Roma. Per il MAXXI dal 2003 ha elaborato il progetto culturale del Museo di architettura e oggi ne cura la programmazione scientifica e l&#8217;attività culturale, sviluppando ricerche e progetti innovativi sull&#8217;architettura, la città e il paesaggio. Nel 2020 ha diretto la Direzione Generale creatività contemporanea. Ambito privilegiato della sua attività scientifica è il rapporto tra contemporaneità e conservazione, che ha approfondito in pubblicazioni e mostre curate per il MAXXI e per musei e istituzioni italiane e internazionali.</p>
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		<item>
		<title>Marco Bertozzi</title>
		<link>https://mappelab.it/community/marco-bertozzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:46:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bertozzi insegna Cinema documentario e sperimentale all&#8217;Università IUAV di Venezia e fa parte di quel gruppo di autori che ha contribuito alla rinascita del documentario italiano. Fra i suoi libri: L&#8217;idea documentaria (a cura di, 2003), Storia del documentario italiano (2008), Recycled cinema (2012), Documentario come arte (2018), L&#8217;Italia di Fellini (2021). Ha pubblicato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marco Bertozzi insegna Cinema documentario e sperimentale all&#8217;Università IUAV di Venezia e fa parte di quel gruppo di autori che ha contribuito alla rinascita del documentario italiano. Fra i suoi libri: L&#8217;idea documentaria (a cura di, 2003), Storia del documentario italiano (2008), Recycled cinema (2012), Documentario come arte (2018), L&#8217;Italia di Fellini (2021). Ha pubblicato saggi di estetica e storia del cinema sulle principali riviste di settore e curato mostre sul cinema italiano in Italia, Francia, Stati Uniti e Canada. Fa parte, con Studio Azzurro, dell&#8217;equipe che sta progettando il nuovo Museo internazionale dedicato a Federico Fellini e ha condotto &#8220;Corto reale. Gli anni del documentario italiano&#8221;, un programma per RAI Storia su autori e forme del documentario negli anni 50-70. Tra i suoi film recenti Appunti romani (2004), Il senso degli altri (2007), Predappio in luce (2008), Profughi a Cinecittà (2012), Cinema grattacielo (2017).</p>
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		<item>
		<title>Luigi Gallo</title>
		<link>https://mappelab.it/community/luigi-gallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:44:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Luigi Gallo si è formato a Roma, all’Università La Sapienza, e a Parigi, dove ha sostenuto una tesi di dottorato all’Università Paris I Panthéon-Sorbonne. A Roma ha insegnato per diversi anni Architettura del Paesaggio e da sette anni è incaricato del corso di Storia delle Collezioni Archeologiche presso la Scuola di Specializzazione in Patrimonio Archeologico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Luigi Gallo si è formato a Roma, all’Università La Sapienza, e a Parigi, dove ha sostenuto una tesi di dottorato all’Università Paris I Panthéon-Sorbonne. A Roma ha insegnato per diversi anni Architettura del Paesaggio e da sette anni è incaricato del corso di Storia delle Collezioni Archeologiche presso la Scuola di Specializzazione in Patrimonio Archeologico di Matera (Università della Basilicata). Ha lavorato come editor per Electa, curatore alle Scuderie del Quirinale a Roma, esperto storico dell’arte per il Parco Archeologico di Pompei. Da settembre 2020 è Direttore della Galleria Nazionale delle Marche a Urbino e della Direzione Regionale Musei Marche. Le sue ricerche spaziano dalla storia della pittura di paesaggio, dei giardini e dell’architettura moderna, al collezionismo, la teoria e critica d’arte fra XVIII e XX secolo, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. E’ l’autore di monografie e saggi critici ed è stato curatore di diverse esposizioni fra le quali La Nature l’avait créé peintre : Pierre-Henri de Valenciennes, 1750-1819 (Toulouse, 2003), Pompei e l’Europa, 1748-1943 (Napoli, 2015), Picasso/Parade: Napoli 1917 (Napoli 2017), Amori Divini (Napoli, 2017), Picasso et les Ballets Russes (Marseille, 2018), Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno (Roma, 2019), Inferno. Una topografia del male (in preparazione con Jean Clair, Scuderie del Quirinale), Città di Dio, città degli uomini. Architetture dantesche e utopie urbane (in preparazione con Luca Molinari, Galleria Nazionale delle Marche).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lina Gothmeh</title>
		<link>https://mappelab.it/community/lina-gothmeh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Beirut, 1980. Architetto fondatrice dello studio parigino Lina Ghotmeh &#8211; Architecture. Orchestrati come &#8220;Archeologia del futuro&#8221;, i suoi progetti si sviluppano da un&#8217;approfondita ricerca storica e materiale, imparando da un passato vernacolare per costruire un nuovo &#8220;déjà-là&#8221;. In quanto tali, emergono da una stretta comprensione del loro ambiente, sfociando in un dialogo simbiotico ed ecologico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Beirut, 1980. Architetto fondatrice dello studio parigino Lina Ghotmeh &#8211; Architecture. Orchestrati come &#8220;Archeologia del futuro&#8221;, i suoi progetti si sviluppano da un&#8217;approfondita ricerca storica e materiale, imparando da un passato vernacolare per costruire un nuovo &#8220;déjà-là&#8221;. In quanto tali, emergono da una stretta comprensione del loro ambiente, sfociando in un dialogo simbiotico ed ecologico con la terra. Attualmente ricopre incarichi di insegnamento presso la Yale School of Architecture e l&#8217;Università di Toronto e co-presiede il RST ARCHES Scientific Network. Attualmente è nominata per il Premio Schelling Architettura e il suo lavoro è esposto alla 17a Biennale di Architettura.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lemonot</title>
		<link>https://mappelab.it/community/lemonot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:36:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lemonot è un duo che combina pratiche spaziali e relazionali, fluttuando tra Londra, Italia e America Latina. Sabrina Morreale e Lorenzo Perri operano tra architettura ed arti performative, intese come strumenti per destare, innescare e celebrare le forme di teatralità insite nel quotidiano. Impegnati attivamente nel mondo accademico, attualmente insegnano all&#8217;Architectural Association di Londra e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lemonot è un duo che combina pratiche spaziali e relazionali, fluttuando tra Londra, Italia e America Latina. Sabrina Morreale e Lorenzo Perri operano tra architettura ed arti performative, intese come strumenti per destare, innescare e celebrare le forme di teatralità insite nel quotidiano. Impegnati attivamente nel mondo accademico, attualmente insegnano all&#8217;Architectural Association di Londra e all&#8217;Università di Arti Applicate di Vienna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mappelab.it/community/lemonot/">Lemonot</a> proviene da <a href="https://mappelab.it">MappeLAB</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giulia Ferracci</title>
		<link>https://mappelab.it/community/giulia-ferracci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Editor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:32:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(1981) è una curatrice di base a Roma. Ha collaborato con il MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma (2004-2006) e il Ministero Dei Beni Culturali-DARC (2006-2009). Dal 2010 lavora al MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI Secolo, Roma, dove ha curato numerosi cataloghi, mostre monografiche e collettive tra cui: Gino De Dominicis. L&#8217;immortale (2010); William Kentridge. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">(1981) è una curatrice di base a Roma. Ha collaborato con il MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma (2004-2006) e il Ministero Dei Beni Culturali-DARC (2006-2009). Dal 2010 lavora al MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI Secolo, Roma, dove ha curato numerosi cataloghi, mostre monografiche e collettive tra cui: Gino De Dominicis. L&#8217;immortale (2010); William Kentridge. Vertical Thinking (2012); Clemens von Wedemeyer. The Cast (2013); PREMIO MAXXI (2012 – 2014 &#8211; 2016); MAXXI BVLGARI PRIZE (2018 &#8211; 2020); Zerocalcare. Scavare fossati – nutrire coccodrilli (2018). E’ stata Co-Curatrice con H.U.Obrist e G.Kvaran di Indian Highway (2011); con E. Motisi di The Indepedent (2013-2021); con H.Hanru dell’esposizioni: Huang Yong Ping. Bâton Serpent (2014), Jimmie Durham Sound and Silliness (2016), Home Beirut. Sounding the Neighbors (2017); e come Curatrice Associata a Z.Badovinac della mostra Bigger Than myself. Eroic Voices from ex-Yugoslavia (2021).</p>
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