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	<title>Fotografia Archivi - MappeLAB</title>
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	<title>Fotografia Archivi - MappeLAB</title>
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		<title>Il Sacro Ferito</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevo pensato di selezionare le foto che qui presento già qualche tempo fa, dopo alcuni anni dagli eventi sismici disastrosi del 26 ottobre 2016, fenomeni che avevano seguìto quelli di agosto e hanno preceduto le scosse fatali di domenica 30 ottobre.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/13-castello-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15779" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/13-castello-768x1024.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/13-castello-225x300.jpg 225w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/13-castello.jpg 1125w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Avevo pensato di selezionare le foto che qui presento già qualche tempo fa, dopo alcuni anni dagli eventi sismici disastrosi del 26 ottobre 2016, fenomeni che avevano seguìto quelli di agosto e hanno preceduto le scosse fatali di domenica 30 ottobre. Erano trecento anni che il centro Italia non veniva colpito da un evento tettonico di una tale violenza da cambiarne, per sempre e in tutti i sensi, la fisionomia. Le immagini scelte sono state scattate nell&#8217;arco di quattordici mesi — senza alcuna velleità — con uno smartphone o, nel migliore dei casi, con una fotocamera amatoriale mentre ero impegnato nel recupero delle opere d&#8217;arte dagli edifici con forti danni e nella successiva campagna di realizzazione delle opere provvisionali finalizzate a scongiurare ulteriori crolli alle strutture. Le inquadrature, queste sì, sono attente, ma assolutamente prive di alcuna preparazione di set e scattate con l&#8217;immediatezza delle operazioni di sopralluogo e di recupero, sotto il costante controllo dei Vigili del Fuoco, che ci raccomandavano massima prudenza e rapidità di azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fretta di agire in situazioni di pericolo di crollo, con la minaccia di repliche sismiche anche significative, il costante sottofondo di quei sordi boati che si avvertono solo nelle zone vicine alle faglie, mi hanno così regalato istantanee imperfette, un po&#8217; sfocate o mosse, talvolta con entrambi i difetti. Tuttavia ognuna di queste — alcune delle quali avevo scelto con il fondamentale supporto di Alberto Pellegrino per una piccola mostra autogestita negli spazi polivalenti della Pinacoteca «P. Tacchi Venturi» di San Severino Marche — sembra trasmetterci un sentimento vivo e forte. Così aveva sottolineato la scelta lo stesso sociologo, esperto di immagini e di comunicazione: <em>«Tutti questi reperti diventano personaggi di un dramma che non ha più come palcoscenico le ombre e le calde atmosfere delle chiesette di paese. Le Madonne Addolorate volgono gli occhi al cielo tra macerie di strade e relitti di campanili; si affacciano smarrite a ciò che rimane di un simulacro di porta. Eppure, fra tanto squallore, queste Marie (anche quando sono ridotte a pochi detriti appena intelligibili) non dimenticano di essere &#8220;Regine del Cielo&#8221; e stringono dolcemente fra le braccia il Bambino a voler ricordare di essere sempre una Mater misericordiae pronta ad accogliere la voce del popolo».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi simulacri, scendendo forzatamente dagli altari cui sono consacrati, si animano fino a sembrare umani, trasmettendoci le paure, il dolore, la perplessità, lo smarrimento che le persone in carne, ossa, anima, provano in situazioni di criticità. Ecco il perché del titolo, che ho avuto in mente fin dal primo momento in cui ho pensato di raccogliere queste foto, recuperandole dalle decine di cartelle nelle quali rischiavano di perdersi per sempre. Ho davvero il serio timore che ciò accadrà, purtroppo, per la maggior parte delle nostre immagini digitali: queste svaniranno, perché i supporti magnetici saranno nel frattempo deperiti e i formati della memoria diverranno obsoleti e, quindi, illeggibili. Così, paradossalmente, nell&#8217;era in cui ognuno di noi ha scattato decine di migliaia di immagini, della propria vita non rimarrà memoria iconografica. Nelle case delle nostre famiglie resteranno i ritratti dipinti degli avi, alcuni pochi scatti dei nonni, solo qualche decina di foto dei genitori e dei primi trenta anni di vita di noi pre-millennials. Poi più nulla. Un preoccupato allarme in questo senso ha lanciato, già qualche anno fa, Vinton Gray Cerf — tra i padri di internet e vice presidente di Google.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/DSCN9817-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-15784" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/DSCN9817-1024x768.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/DSCN9817-300x225.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/DSCN9817-768x576.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2026/05/DSCN9817.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando al titolo <em>&#8220;Scherza coi fanti e lascia stare i santi&#8221;</em>, che ho preso in prestito da uno dei passi più famosi della Tosca, mi auguro che esso non venga ritenuto irriguardoso: l&#8217;avevo volutamente scelto per esprimere un contrappunto rispetto a quella malinconia, quel disorientamento e quello stupore che ognuno di quei santi-fanti umanamente sembra volerci trasmettere, per esorcizzare la tragedia che abbiamo vissuto, ora che se ne avvicina il decennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto sghembe e di bassa qualità, spesso sfocate e mosse, eppure sembrano trasmetterci vivissime emozioni: stupore, paura, straniamento. Un po&#8217; d&#8217;ironia, venata di immancabile dolore per quanto abbiamo perso, basteranno a farci esorcizzare tutto questo a dieci anni dal sisma?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un po&#8217; di leggerezza — fermo restando l&#8217;incolmabile dolore che hanno comportato le gravissime perdite umane e materiali di cui conserveremo per sempre il ricordo — penso che sapremo meglio affrontare il lungo percorso di riabilitazione delle aree colpite da una così grave catastrofe, ora che la ricostruzione materiale sembra aver ingranato la giusta marcia. A patto però che la leggerezza sia riservata al ripensare ciò che ormai è passato e non c&#8217;è più possibilità di cambiare, ma che siano d&#8217;ora in poi la serietà e l&#8217;impegno al massimo livello a progettare un futuro anche per coloro che tenacemente resistono e sono attaccati a queste meravigliose terre appenniniche. Nella presentazione della mostra, così aveva scritto Maria Francesca Alfonsi: <em>«Cristini — come suo carattere — sceglie la serietà ironica e sapiente di &#8220;Scherza coi fanti e lascia stare i Santi&#8221; anche in quelle immagini che sono lì a ricordarci — con quegli sguardi clementi — che abbiamo poco tempo ancora per non disperdere definitivamente la superba memoria: non solo la grande arte, ma anche la lunghissima pratica democratica, poiché su questi monti nacque anzitempo l&#8217;idea d&#8217;Europa. Poco tempo contro l&#8217;umana indifferenza. E si sa, senza la memoria non si costruisce il futuro».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il Tuo silenzio è quello delle statue.</em> <em>Noi obliammo il segreto che diceva</em> <em>l&#8217;anima loro nuda, rivelata:</em> <em>ed ora il nostro spirito s&#8217;addorme</em> <em>polveroso tra polverosi volti.</em> <em>Torna ad essere sorgente, dura pietra,</em> <em>mazza, scalpello, forma che diviene;</em> <em>riporta l&#8217;orma tua dentro le vene</em> <em>nostre, sino a quando s&#8217;avverta il rombo</em> <em>del Tuo silenzio accompagnare il sangue.</em> Luca Ghiselli (1910-1939)</p>
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		<title>Nature vive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 14:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°23]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marzia Gamba è stata una fotografa e art director nota per il suo approccio innovativo alla fotografia di still life e per le sue narrazioni concettuali. Nata a Pesaro, dopo aver vissuto importanti esperienze in Italia e all&#8217;estero¹, ha iniziato a dedicarsi alla fotografia lavorando a Roma nello studio fotografico di Claudio Abate, celebre fotografo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marzia Gamba è stata una fotografa e art director nota per il suo approccio innovativo alla fotografia di still life e per le sue narrazioni concettuali. Nata a Pesaro, dopo aver vissuto importanti esperienze in Italia e all&#8217;estero¹, ha iniziato a dedicarsi alla fotografia lavorando a Roma nello studio fotografico di Claudio Abate, celebre fotografo che ha documentato il movimento dell&#8217;Arte Povera in Italia e successivamente ha aperto uno studio fotografico a Brooklyn, creando uno spazio diventato un punto di riferimento per la comunità creativa locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di intensa ricerca Marzia si è specializzata nello still life, con l&#8217;intento di trasformare oggetti quotidiani in narrazioni visive, soprattutto nell&#8217;ambito del food e degli elementi floreali. Nel 2020, in piena pandemia, è rientrata a Milano, spinta dal desiderio di creare nel suo paese di origine qualcosa che la rappresentasse e fosse di ispirazione per la sua comunità. Un anno dopo, ha realizzato il sogno di questo spazio creativo fondando <strong>Spazio Alma</strong>, situato in un ex edificio industriale nel quartiere della Barona. Il loft su tre piani in cui ha abitato è divenuto non solo uno studio fotografico, ma un luogo polifunzionale dove si sono fuse arte e vita quotidiana. Grazie alla collaborazione con la madre architetto, lo spazio era stato ristrutturato con materiali industriali e un&#8217;estetica luminosa e accogliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Spazio Alma è divenuto così un ambiente dinamico dedicato alla fotografia, ma anche un laboratorio creativo aperto alla comunità artistica milanese. Marzia vi ha organizzato mostre, eventi e workshop, in uno spazio di contesto familiare e professionale insieme. Lo spazio ha incarnato la sua filosofia: <em>&#8220;l&#8217;arte non è un elemento separato dalla vita, ma parte integrante della quotidianità&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Note:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">¹. Tra le altre, corsi alla prestigiosa Central Saint Martins di Londra e Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano, dove si è laureata in Graphic Design e Art Direction, il programma formativo alla International Center of Photography (ICP) di New York dove ha aperto uno studio fotografico a Brooklyn e ha continuato a esporre le sue opere in gallerie tra Italia e Stati Uniti, partecipando a mostre personali e collettive, tra cui la Miami Art Fair.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/HoneyFruit-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15350" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/HoneyFruit-819x1024.jpg 819w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/HoneyFruit-240x300.jpg 240w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/HoneyFruit-768x960.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/HoneyFruit-1229x1536.jpg 1229w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/HoneyFruit.jpg 1520w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption class="wp-element-caption">Honey Fruit</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="731" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/PomegranadeOrange-731x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15351" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/PomegranadeOrange-731x1024.jpg 731w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/PomegranadeOrange-214x300.jpg 214w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/PomegranadeOrange-768x1075.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/PomegranadeOrange-1097x1536.jpg 1097w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/PomegranadeOrange.jpg 1357w" sizes="auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pomegranade Orange</figcaption></figure>
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<p class="small wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15352" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba-1024x1024.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba-300x300.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba-150x150.jpg 150w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba-768x768.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba-1536x1536.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/MarziaGamba.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Marzia Gamba<br>08/02/1987<br>31/05/2025</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<h4 class="wp-block-heading">Lo sguardo di Marzia</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Marzia apparecchiava le sue creazioni con uno sguardo dolcemente ironico dove il calembour visivo, alla base di molti scatti, crea un immediato interesse nello spettatore. I suoi interventi manuali giocano su soggetti vegetali &#8211; piante, fiori, frutti &#8211; e piccoli animali che interagiscono tra loro in un gioco dell&#8217;assurdo che assume tuttavia la piena veridicità dello sguardo artistico. Tutto questo è esplicito, immediatamente dichiarato, spesso con ironia, nei titoli dei soggetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella nostra selezione <strong>Flower Sardine</strong> ritrae un sandwich ripieno di una florida peonia sormontato da una spaesata e preoccupata sardina, mentre gli oggetti di contorno perfettamente distanziati tra loro, certificano l&#8217;attendibilità della composizione. <strong>Flowers Fruit</strong> propone rigidi steli di garofani dai colori impossibili innestati nel cuore di rosseggianti melagrane. In <strong>Food Puglia</strong> tre mandarini sono ritratti dall&#8217;alto, sorretti da calici in cristallo che proiettano una straniante ombra dell&#8217;insieme. La ricerca della luce e delle ombre compare con veridicità e una propria autorevolezza. Mandarini, limoni, mele, posti equidistanti tra loro su una superficie piatta in <strong>Fruit Arrangment</strong>, sono colpiti da una forte luce laterale che provoca una densa ombra nera dei singoli volumi. Uno scatto solare, dove il soggetto è la geometrica disposizione degli elementi ritratti nella loro nuda verità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gusto della contaminazione ritorna in <strong>Honey Fruit</strong> dove l&#8217;artista &#8220;sporca&#8221; due boccioli di rosa appena aperti alla luce, infilzandoli letteralmente in due pere mature e inondandoli di colante fluido incolore. Ma questi innesti, queste violazioni inferte con determinazione su materie naturali perché tutto si tenga sul palcoscenico dell&#8217;arte, non comunicano mai reale violenza perché l&#8217;aurea composizione, i colori caldi o freddi in relazione di affinità o di felice contrasto con i soggetti ritratti, sono i cardini di queste opere effimere a cui l&#8217;artista-fotografa ha donato un&#8217;anima e con essa una lunga vita.</p>
</div>
</div>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="791" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerSardine-1024x791.jpg" alt="" class="wp-image-15353" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerSardine-1024x791.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerSardine-300x232.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerSardine-768x593.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerSardine-1536x1187.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerSardine.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Flower Sardine</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="732" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerBurger-1-1024x732.jpg" alt="" class="wp-image-15354" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerBurger-1-1024x732.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerBurger-1-300x214.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerBurger-1-768x549.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerBurger-1-1536x1098.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FlowerBurger-1.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Flower Burger</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/GlassPepper-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15355" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/GlassPepper-683x1024.jpg 683w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/GlassPepper-200x300.jpg 200w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/GlassPepper-768x1152.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/GlassPepper-1024x1536.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/GlassPepper.jpg 1267w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Glass Pepper</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="731" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Renaissance-731x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15356" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Renaissance-731x1024.jpg 731w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Renaissance-214x300.jpg 214w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Renaissance-768x1075.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Renaissance-1097x1536.jpg 1097w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Renaissance.jpg 1357w" sizes="auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px" /><figcaption class="wp-element-caption">Renaissance</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="635" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruit_Arrangement-1024x635.jpg" alt="" class="wp-image-15357" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruit_Arrangement-1024x635.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruit_Arrangement-300x186.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruit_Arrangement-768x477.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruit_Arrangement-1536x953.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruit_Arrangement.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fruits Arrangments</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="767" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FoodPuglia-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15359" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FoodPuglia-767x1024.jpg 767w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FoodPuglia-225x300.jpg 225w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FoodPuglia-768x1025.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FoodPuglia-1151x1536.jpg 1151w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/FoodPuglia.jpg 1424w" sizes="auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px" /><figcaption class="wp-element-caption">Food Puglia</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15358" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin-1024x1024.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin-300x300.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin-150x150.jpg 150w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin-768x768.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin-1536x1536.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/LostMandarin.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lost Mandarin</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="731" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruits_Equilibrium-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-15360" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruits_Equilibrium-1024x731.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruits_Equilibrium-300x214.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruits_Equilibrium-768x549.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruits_Equilibrium-1536x1097.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Fruits_Equilibrium.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fruits Equilibrium</figcaption></figure>
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		<title>La fotografia consapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°23]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa intervista rivela il percorso e la filosofia di Andy Massaccesi, fotografo senigalliese che dall'editoriale sappiamo essere caratterizzato da "eleganti forme in movimento" che "animano la fissità classica dell'impaginazione". L'intervista tocca temi importanti come il rapporto con il territorio marchigiano, l'evoluzione della fotografia contemporanea e l'autenticità nell'espressione artistica.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> Come inizia la sua passione per la fotografia? C&#8217;è un fatto che si ricollega a questo progetto di lavoro che è anche, immagino, un progetto di vita?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Diciamo che la fotografia non era esattamente nei piani iniziali. La mia formazione principale è da grafico, e all&#8217;inizio il mio percorso sembrava destinato a seguire quella direzione. L&#8217;interesse per la fotografia è nato durante le lezioni di fotografia all&#8217;ISIA di Urbino. È stato lì che, per la prima volta, sono entrato in contatto con i processi della camera oscura. Ricordo perfettamente il momento in cui ho visto un&#8217;immagine affiorare lentamente dalle bacinelle della chimica: è stata una folgorazione. Da quel momento ho cominciato a pensare che forse proprio quella poteva essere la forma di scrittura con cui esprimermi al meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> La città di Senigallia ha un humus privilegiato per questo mezzo, ha storie e presenze importanti, ma anche percorsi originali e trasversali. Per alcune generazioni, e anche la sua, c&#8217;è un ambiente creativo riconoscibile. È un&#8217;influenza che l&#8217;ha riguardata?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Paradossalmente, è stato solo dopo aver lasciato Senigallia per studiare altrove che ho davvero conosciuto &#8211; o meglio, imparato a leggere &#8211; &#8220;la fotografia senigalliese&#8221; e tutto ciò che ha ispirato il periodo precedente e successivo al gruppo Misa. Con il tempo, e con una maggiore consapevolezza, mi accorgo che nelle mie immagini riaffiorano tracce e stilemi riconducibili al nostro territorio. Credo però che queste affinità non derivino esclusivamente dalla storia fotografica locale, quanto piuttosto dagli stimoli, dai ricordi e dalle sensazioni che il territorio stesso riesce a evocare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> Ci sono riferimenti &#8211; scuole, movimenti, autori &#8211; a cui deve un tributo speciale?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Sicuramente la scuola tedesca per quanto riguarda la composizione e il metodo. La scuola inglese e americana per quanto riguarda l&#8217;aspetto narrativo e i colori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> Quali elementi linguistici caratterizzano e distinguono la sua ricerca e il suo linguaggio autoriale?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Sia che si tratti di un progetto più riflessivo, sia di qualcosa di più leggero, cerco sempre di non rinunciare a una nota ironica, o almeno a un elemento che rifletta il mio carattere in modo autentico. Come riferimento ideale, mi piacerebbe che una mia immagine, o una serie, riuscisse a trasmettere la stessa sensazione che provo quando riguardo le vecchie fotografie scattate dai miei genitori durante le vacanze da bambino. C&#8217;è qualcosa di ingenuo, spontaneo e profondamente evocativo in quegli scatti, che continuo a cercare anche nel mio lavoro. A parte qualche inevitabile lavoro commerciale, per la mia ricerca personale ed editoriale scatto ancora tutto in pellicola. Ho bisogno che anche l&#8217;estetica delle immagini contribuisca a evocare un senso di intimità e naturalezza, anche quando la scena è costruita intenzionalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> Il mondo della moda è un ecosistema a parte, per ogni disciplina e per tutti i linguaggi. Qual è la sua esperienza in questo mondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Il mio primo contatto con il mondo della moda è nato più per necessità che per una reale esigenza personale. Volevo provare a lavorare (e sopravvivere) con la fotografia, ma il mercato artistico e galleristico italiano, allora come oggi, non offriva molte opportunità concrete ai giovani fotografi. Ho iniziato così facendo l&#8217;assistente per alcuni professionisti del settore, per poi costruire gradualmente un mio percorso tra commissioni editoriali e pubblicitarie. Col tempo, però, ho scoperto che il sistema moda era molto più interessante e ricco di quanto immaginassi: trasversale, giovane, dinamico. Un ambiente in cui si ha la possibilità di conoscere molto, confrontarsi con linguaggi differenti e, soprattutto, allenare la propria narrativa visiva e la propria estetica in modo rapido e stimolante. A essere sincero, oggi penso che proprio da questo settore emergano spesso progetti e profili con una forte impronta autoriale; forse più incisiva ed efficace rispetto a quella che si riscontra nella fotografia &#8220;artistica&#8221; in senso tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> Tra le sue storie visive, ci sono esperienze nelle quali riconosce una ricerca e uno sguardo peculiare, emblematico?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Sicuramente, nel mio ultimo progetto <em>On Spot Investigation</em>, sono particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto. Credo di essere riuscito, in modo spontaneo, a rispettare pienamente tutto ciò che ho detto in precedenza riguardo al mio linguaggio autoriale, pur abbracciando generi che vanno dal ritratto al paesaggio passando per lo still life. Mi vengono poi in mente alcuni lavori di ritratto che, pur nascendo come commissioni, hanno superato le aspettative iniziali. &#8220;Willem Dafoe&#8221;, &#8220;Fabio&#8221;, &#8220;Francesco Risso&#8221; anche grazie alla complicità dei soggetti ritratti, sono riuscito ad andare oltre ciò che avevo immaginato in fase di ricerca e preparazione, trovando uno spazio espressivo autentico anche all&#8217;interno di un contesto apparentemente più vincolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CC</strong> La fotografia vive un momento strano, tra autorialità spinta e apparente accessibilità &#8211; del mezzo e del contenuto. Qual è la sua opinione in proposito?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AM</strong> Personalmente, vedo questa tendenza come una conseguenza naturale dell&#8217;evoluzione generale che stiamo vivendo, non solo nel mondo della fotografia. Guardando nello specifico al nostro ambito, già 20 anni fa, con l&#8217;arrivo del digitale, si diceva che tutti sarebbero diventati fotografi. E oggi, con la diffusione di &#8220;mirrorless&#8221;, &#8220;smartphone avanzati&#8221; e intelligenze artificiali, questa previsione si è moltiplicata. Ma la mia opinione è che tutto questo non stia aumentando il numero di fotografi, bensì di persone che scattano fotografie o producono immagini. Sono due cose diverse. La fotografia, intesa come linguaggio, come forma di pensiero e come visione del mondo, continua ad appartenere a chi decide consapevolmente di usarla per esprimersi, non solo per generare. Chi ha veramente qualcosa di personale, e autentico da dire troverà sempre spazio, e un pubblico.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_25_10-001-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-15335" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_25_10-001-1024x819.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_25_10-001-300x240.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_25_10-001-768x614.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_25_10-001-1536x1229.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_25_10-001.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sale e tabacchi<br>L&#8217;arte ci spettina</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_16_07-001-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15336" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_16_07-001-819x1024.jpg 819w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_16_07-001-240x300.jpg 240w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_16_07-001-768x960.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_16_07-001-1229x1536.jpg 1229w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/SALE-E-TABACCHI_16_07-001.jpg 1520w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/ON-SPOT_42-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-15337" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/ON-SPOT_42-1024x819.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/ON-SPOT_42-300x240.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/ON-SPOT_42-768x614.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/ON-SPOT_42-1536x1229.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/ON-SPOT_42.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">On spot investigation</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Omaggio a Mario Giacomelli per i 100 anni dalla nascita</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°23]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel centenario della nascita di Mario Giacomelli, due importanti esposizioni – Il fotografo e l'artista a Roma e Il fotografo e il poeta a Milano – riportano l'attenzione su una delle figure più intense e originali della fotografia del Novecento. </p>
<p>L'articolo <a href="https://mappelab.it/omaggio-a-mario-giacomelli-per-i-100-anni-dalla-nascita/">Omaggio a Mario Giacomelli per i 100 anni dalla nascita</a> proviene da <a href="https://mappelab.it">MappeLAB</a>.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p class="wp-block-paragraph">Nel centenario della nascita di Mario Giacomelli, due importanti esposizioni – <em>Il fotografo e l&#8217;artista</em> a Roma e <em>Il fotografo e il poeta</em> a Milano – riportano l&#8217;attenzione su una delle figure più intense e originali della fotografia del Novecento. Questi due percorsi, distinti ma intrecciati, offrono una visione d&#8217;insieme inedita del lavoro di Giacomelli, esplorando da un lato la sua vocazione visiva e plastica, dall&#8217;altro il legame profondo tra immagine e parola, tra fotografia e poesia. La riscoperta di Giacomelli negli ultimi anni, sostenuta da nuove ricerche e da un crescente interesse critico, ha permesso di riconoscere in lui non solo un autodidatta appassionato di pittura e letteratura, ma un protagonista della cultura visiva italiana, capace di attraversare con uno sguardo autonomo e radicale le trasformazioni del linguaggio artistico tra modernità e postmodernità. La sua opera si muove infatti in un territorio di confine, dove si dissolvono i generi tradizionali e la fotografia assume una funzione espressiva autonoma, personale e poetica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15323" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Bando</em>, 1997-99, in <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e l&#8217;artista</em> Palazzo Esposizioni Roma Ph. Alberto Novelli copyright Guido Harari</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dai suoi esordi, Giacomelli si è distaccato sia dal reportage classico che dalla compostezza del realismo lirico. Con lavori come <em>Vita d&#8217;ospizio</em>, rompe le regole imposte dalla fotografia &#8220;pura&#8221; e tradizionale, utilizzando il flash, manipolando i negativi, sperimentando in camera oscura. La sua fotografia è insieme testimonianza e visione, ancorata al reale ma trasformata in qualcosa di altro: ogni immagine diventa il riflesso di un&#8217;esperienza interiore, un gesto artistico capace di trasfigurare la realtà.</p>
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</div>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mostra romana</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esposizione <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e l&#8217;artista</em>, allestita al Palazzo delle Esposizioni (maggio-agosto 2025), si concentra proprio su questa dimensione pittorica e materica del suo lavoro. La sezione dedicata all&#8217;astrazione e alla materia mette in dialogo le sue fotografie con l&#8217;opera di artisti come Afro e Burri, suggerendo affinità profonde. Le serie esposte – tra cui <em>Motivo suggerito dal taglio dell&#8217;albero</em>, <em>Territorio del linguaggio</em>, <em>Bando</em> – mostrano una fotografia intesa come superficie di scrittura, come campo di intervento creativo. Lo stesso Giacomelli dichiarava di sentirsi più vicino all&#8217;informale e all&#8217;astratto che non alla fotografia documentaria, e il suo lavoro con i contrasti, le texture e le sovrapposizioni conferma questa vocazione. Il dialogo con Jannis Kounellis approfondisce ulteriormente questa linea: entrambi operano in bilico tra materia e immagine, tra rappresentazione e trasformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le serie <em>Lourdes</em>, <em>Mattatoio</em> e <em>Verrà la morte e avrà i tuoi occhi</em> partono da situazioni fortemente drammatiche – la malattia, il dolore, la morte – ma non si fermano al documento: diventano elaborazioni simboliche, visioni spirituali in cui la realtà viene trascesa attraverso l&#8217;arte. Anche l&#8217;errore, l&#8217;imprevisto, la deformazione diventano per Giacomelli strumenti espressivi consapevoli, mezzi per portare la fotografia verso una dimensione più profonda, quasi metafisica. Fulcro della mostra romana è la serie <em>Io non ho mani che mi accarezzino il volto</em>, presentata nella sua integrità in un&#8217;installazione immersiva. I giovani seminaristi ritratti da Giacomelli si muovono tra sacro e profano, tra gioco e ritualità, in una coreografia di gesti che trascende la scena quotidiana. È una delle sue opere più celebri e più liriche, capace di fondere immagine, parola e corpo in un&#8217;unica espressione performativa. La parte conclusiva dell&#8217;esposizione si apre al paesaggio, non più come semplice sfondo ma come protagonista. In dialogo con Enzo Cucchi, Giacomelli esplora uno spazio mentale e simbolico, fatto di materia, memoria e radicamento. Le immagini di <em>Metamorfosi della terra</em>, <em>Presa di coscienza sulla natura</em> e <em>Per poesie</em> mostrano un paesaggio trasfigurato, dove l&#8217;uomo si fonde con la terra, con il legno, con i segni lasciati dal tempo e dalla vita.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mostra milanese</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta</em> (Palazzo Reale, maggio-settembre 2025) affronta l&#8217;altra grande direttrice della sua ricerca: quella del rapporto con la parola poetica. La fotografia, in questa prospettiva, diventa un linguaggio lirico, una forma di scrittura che racconta il mondo attraverso simboli, evocazioni e frammenti di memoria. Se negli anni Cinquanta e Sessanta l&#8217;opera di Giacomelli è legata a contesti precisi – ospizi, campagne, seminari – a partire dagli anni Ottanta il suo lavoro si fa sempre più onirico, frammentario, sospeso. Le immagini non nascono più da progetti strutturati ma da un archivio personale, da una raccolta di fotografie conservate in scatole intitolate &#8220;per poesie&#8221;, da cui l&#8217;artista attinge liberamente per costruire nuove narrazioni visive. In queste serie più tarde, il tempo e lo spazio perdono coerenza lineare e diventano territori poetici da esplorare. Ogni scatto è un simbolo, una vibrazione emotiva, una riflessione sull&#8217;umano. Ne sono esempio le serie ispirate a Leopardi (<em>L&#8217;Infinito</em>), Corazzini (<em>Bando</em>), Edgar Lee Masters (<em>Spoon River</em>) e Montale (<em>Felicità raggiunta, si cammina</em>), che fondono parola e immagine in un canto visivo di grande intensità. L&#8217;incontro con Francesco Permunian rappresenta un caso unico di dialogo diretto tra Giacomelli e un poeta vivente: le serie <em>Ho la testa piena, mamma</em> e <em>Il teatro della neve</em> sono frutto di un confronto creativo profondo, un racconto condiviso sull&#8217;elaborazione del lutto e la potenza trasfigurante dell&#8217;arte. Entrambe le mostre si chiudono con spazi immersivi che restituiscono la voce di Giacomelli, intrecciata alle sue immagini. L&#8217;esposizione della sua camera oscura e dei suoi strumenti di lavoro restituisce infine la dimensione artigianale e quotidiana di una pratica che ha saputo trasformare l&#8217;umiltà della materia in una delle esperienze più alte e toccanti della fotografia contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Bartolomeo Pietromarchi</em></p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/riproduzione-camera-oscura-di-Giacomelli-e-la-sua-macchina-fotografica-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15324" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/riproduzione-camera-oscura-di-Giacomelli-e-la-sua-macchina-fotografica-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/riproduzione-camera-oscura-di-Giacomelli-e-la-sua-macchina-fotografica-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/riproduzione-camera-oscura-di-Giacomelli-e-la-sua-macchina-fotografica-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/riproduzione-camera-oscura-di-Giacomelli-e-la-sua-macchina-fotografica-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/riproduzione-camera-oscura-di-Giacomelli-e-la-sua-macchina-fotografica-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Riproduzione della camera oscura di Giacomelli e la sua macchina fotografica, in <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e l&#8217;artista</em>, Palazzo Esposizioni Roma Ph. Alberto Novelli</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="643" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/presa-di-coscienza-1024x643.jpg" alt="" class="wp-image-15326" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/presa-di-coscienza-1024x643.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/presa-di-coscienza-300x188.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/presa-di-coscienza-768x482.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/presa-di-coscienza-1536x964.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/presa-di-coscienza.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Presa di coscienza sulla natura</em>, <em>Ritratti</em>, <em>Motivo suggerito dal taglio dell&#8217;albero</em>, <em>Ninna nanna</em>, <em>Per poesie</em>, 1954-1999, in <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e l&#8217;artista</em>, Palazzo Esposizioni Roma Ph. Alberto Novelli</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/provini-per-la-serie-Questo-ricordo-lo-vorrei-raccontare-2000-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15327" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/provini-per-la-serie-Questo-ricordo-lo-vorrei-raccontare-2000-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/provini-per-la-serie-Questo-ricordo-lo-vorrei-raccontare-2000-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/provini-per-la-serie-Questo-ricordo-lo-vorrei-raccontare-2000-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/provini-per-la-serie-Questo-ricordo-lo-vorrei-raccontare-2000-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/provini-per-la-serie-Questo-ricordo-lo-vorrei-raccontare-2000-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-lartista-Palazzo-Esposizioni-Roma-ph.Alberto-Novelli.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Provini per la serie <em>Questo ricordo lo vorrei raccontare</em>, 2000, in <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e l&#8217;artista</em>, Palazzo Esposizioni Roma Ph. Alberto Novelli</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Archivio Mario Giacomelli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel centenario della nascita di questo grande artista di cui si ha la meravigliosa responsabilità di proteggere, conservare e valorizzare, l&#8217;Archivio Mario Giacomelli ha voluto restituire, con un grande progetto espositivo ed editoriale, la complessità del suo operato creativo la cui originalità ha ridefinito i confini del linguaggio fotografico. L&#8217;archivio ha voluto altresì restituire, attraverso l&#8217;allestimento delle mostre e la struttura del libro, la personalità di un uomo che non ha mai smesso di cercare il modo di esprimere la vastità della dimensione umana. Palazzo delle Esposizioni di Roma e Palazzo Reale di Milano ospitano due grandi mostre diverse tra loro (per tema e allestimento) e complementari, a offrire uno sguardo completo sulla fotografia di Mario Giacomelli. Dopo anni di ricerca sulla sua opera e sui materiali documentari conservati in archivio, il progetto finalmente ha preso forma grazie alla preziosissima sinergia tra l&#8217;Archivio Mario Giacomelli e Bartolomeo Pietromarchi, che con la sottoscritta è co-curatore delle due mostre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fotografia come racconto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pensare a un allestimento che potesse essere fedele alla visione dell&#8217;arte e della vita di Giacomelli e che potesse mettere in scena tutta la sua forza espressiva, da curatori il nostro primo quesito è stato: come presentare un artista che usava la fotografia mettendo in crisi le regole stesse della fotografia? e che diceva &#8220;Io non sono un fotografo, non so farlo, sono solo uno che cerca godimenti&#8221;, &#8220;la fotografia è lo specchio della mia interiorità&#8221;, &#8220;io non fotografo le cose, ma le energie che passano tra il mondo e la mia anima&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con estrema attenzione filologica nello sviluppo del progetto, siamo partiti dal fulcro della sua visione: il suo considerare il corpus fotografico come Unità, per cui le singole fotografie risultano interconnesse tra loro come parte di un tutto, frammenti vividi di un sistema organico in continua revisione. Questo ci ha spinti a considerare un allestimento che mettesse in scena questa unità e che riproducesse la concezione di una &#8220;fotografia come racconto&#8221;: il percorso non segue necessariamente un ordine cronologico o una netta divisione in serie, ma procede per assonanze, corrispondenze, innesti, facendo risuonare la portata informale, performativa e onirica della produzione giacomelliana. Ogni elemento di questo tutto è specchio dell&#8217;interiorità del fotografo, che considera la sua arte come occasione di presa di coscienza, di vera presenza, e fotografa un mondo che prende forma dallo sguardo di chi lo guarda. Per questo dice &#8220;le mie fotografie non vanno capite ma interpretate&#8221;, chiedendo allo spettatore di fare altrettanto, richiedendo partecipazione, per accogliere in sé, sia fotografo che spettatore, lo spettacolo dell&#8217;epifania di una realtà vissuta dal di dentro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Archivio gioca un ruolo essenziale nella restituzione critica di un autore la cui eredità è ancora oggi materia viva di ricerca e ispirazione, permettendo alle generazioni presenti e future di avvicinarsi a Giacomelli non solo come a un grande fotografo ma come a un artista che ha saputo parlare al cuore del novecento e oltre. L&#8217;augurio è di innescare nuove letture e nuove interpretazioni, come avrebbe voluto Mario Giacomelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Katiuscia Biondi Giacomelli</em></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="171" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1024x171.jpg" alt="" class="wp-image-15329" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1024x171.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-300x50.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-768x128.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1536x256.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Bando-1997-99-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Bando</em>, 1997-99, in <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e l&#8217;artista</em> Palazzo Esposizioni Roma Ph. Alberto Novelli copyright Guido Harari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="297" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Per-Poesie-Favola-verso-possibili-significati-interiori-1983-anni-90-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1024x297.jpg" alt="" class="wp-image-15330" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Per-Poesie-Favola-verso-possibili-significati-interiori-1983-anni-90-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1024x297.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Per-Poesie-Favola-verso-possibili-significati-interiori-1983-anni-90-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-300x87.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Per-Poesie-Favola-verso-possibili-significati-interiori-1983-anni-90-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-768x223.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Per-Poesie-Favola-verso-possibili-significati-interiori-1983-anni-90-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1536x445.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Per-Poesie-Favola-verso-possibili-significati-interiori-1983-anni-90-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Bando</em>, 1997-99, in <em>Mario Giacomelli. Il fotografo e il poeta</em>, Palazzo Reale Milano Ph. Alessandro Betti, Creation</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="433" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Linfinito-Presa-di-coscienza-sulla-natura-1976-anni-80-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1024x433.jpg" alt="" class="wp-image-15331" style="width:1024px;height:auto" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Linfinito-Presa-di-coscienza-sulla-natura-1976-anni-80-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1024x433.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Linfinito-Presa-di-coscienza-sulla-natura-1976-anni-80-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-300x127.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Linfinito-Presa-di-coscienza-sulla-natura-1976-anni-80-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-768x325.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Linfinito-Presa-di-coscienza-sulla-natura-1976-anni-80-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation-1536x650.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/09/Linfinito-Presa-di-coscienza-sulla-natura-1976-anni-80-in-Mario-Giacomelli-Il-fotografo-e-il-poeta-Palazzo-Reale-Milano-ph.-Alessandro-Betti-Creation.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’infinito (1986-88), Presa di coscienza sulla natura, 1976-anni ’80, in Mario Giacomelli.<br>Il fotografo e il poeta, Palazzo Reale Milano. Ph. Alessandro Betti, Creation</figcaption></figure>



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		<title>Rotte di Viaggi immaginati</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 10:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°22]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2023 la fotografa Francesca Tilio immagina spazi di formazione e ricerca nel mondo dell’arte contemporanea e della fotografia in particolare. Grazie al supporto di ACCA Academy nasce ACCA Fotografia, attiva in tre momenti dell’anno con seminari di carattere diverso. “Passeggeri” è il titolo della sua seconda edizione, un progetto per il territorio e le [&#8230;]</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023 la fotografa Francesca Tilio immagina spazi di formazione e ricerca nel mondo dell’arte contemporanea e della fotografia in particolare. Grazie al supporto di ACCA Academy nasce <strong>ACCA Fotografia</strong>, attiva in tre momenti dell’anno con seminari di carattere diverso. <strong>“Passeggeri”</strong> è il titolo della sua seconda edizione, un progetto per il territorio e le persone che lo vivono, un percorso di formazione e condivisione di linguaggi, racconti, visioni. Il partenariato sviluppato con la libreria <strong>Gira e Volta</strong> porta successivamente a una naturale riflessione circa il rapporto tra la fotografia e il libro e dà vita al desiderio di costruire un percorso più significativo e articolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro naturale è con <strong>The Passenger</strong>, la collana di libri-magazine pubblicati da <strong>Iperborea</strong>, che racconta attraverso inchieste, reportage, saggi e fotografia la vita contemporanea di un luogo e dei suoi abitanti. L’obiettivo è quello di costruire uno spazio di riflessione ed esperienza sui temi della fotografia autoriale, della scrittura e della forma grafica, che diventino opportunità per ciascun partecipante e valore per il territorio che ciascuno abita. The Passenger è oggi una collana di culto che raccoglie inchieste, reportage letterari e saggi narrativi che formano il ritratto della vita contemporanea di un paese, una città, un luogo e dei loro abitanti. L’intento è costruire un percorso unitario che, nei diversi linguaggi, vada a comporre un contesto unico, capace di una narrazione omogenea e completa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, nel cuore storico della città di Jesi, tra giugno e novembre, passeggeri provenienti da tutta Italia, guidati da docenti appassionati, hanno tracciato la rotta di viaggi immaginati. <strong>“Come si fa una rivista”</strong> è il titolo del primo laboratorio a cura di <strong>Cristina Gerosa</strong>, direttrice editoriale di Iperborea, e <strong>Marco Agosta</strong>, editor The Passenger. I fotografi <strong>Francesco Merlini</strong>, photo editor dell’agenzia fotografica internazionale Prospekt, e <strong>Francesco Giusti</strong> hanno animato il secondo laboratorio, toccando i temi della narrazione per immagini e del reportage fotografico. L’ultima tappa è stata guidata da <strong>Davide Di Gennaro</strong>, art director dello studio Tomo Tomo, ed <strong>Edoardo Massa</strong>, scriber e illustratore. Un laboratorio di grafica editoriale e illustrazione, un viaggio immaginato attraverso i temi del cibo, della musica, della politica e dello sport.</p>
</div>
</div>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-30-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15024" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-30-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-30-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-30-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-30-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-30.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Momenti dei laboratori.</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-67-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15025" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-67-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-67-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-67-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-67-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-67.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<p class="small wp-block-paragraph">&#8220;Passeggeri&#8221; traccia un percorso popolato da speciali compagni di viaggio: l’Associazione culturale Sandro Paradisi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la libreria Gira e Volta, la Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino, KAR movimenti creativi, l’agenzia milanese LUZ, il Comune di Jesi e la Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi dell’Ateneo di Macerata, una scuola d’eccellenza che nasce per coltivare il talento e le qualità dei migliori neo-diplomati attraverso un percorso di alta formazione dal carattere innovativo, interdisciplinare e internazionale. Oltre agli studenti di Macerata, hanno partecipato anche quelli della rete delle Scuole di Studi Superiori, studentesse e studenti arrivati da tutta Italia.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="p-lead wp-block-paragraph">La seconda edizione di <strong>ACCA Fotografia</strong> è stata un vero e proprio viaggio, iniziato da una suggestione nata in libreria di fronte a una collana di dorsi colorati e nomi di luoghi più o meno lontani, più o meno esotici. Ogni laboratorio ha offerto una prospettiva unica e stimolante, dove ogni partecipante ha potuto esprimere la propria visione. È stato un incontro di menti, saperi e passioni inedite per il nostro territorio. Abbiamo condiviso incontri, lezioni ma anche passeggiate, pranzi e cene, ed è proprio lì che ci siamo conosciuti meglio e ci siamo scambiati le migliori informazioni. Oggi stiamo lavorando a nuove mete, il viaggio continua.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Francesca Tilio Direzione artistica e coordinamento ACCA Fotografia</p>
</div>
</div>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-74-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15030" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-74-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-74-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-74-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-74-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-74.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-233-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15031" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-233-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-233-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-233-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-233-1536x1024.jpg 1536w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/08/workshop-the-passenger-233.jpg 1900w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:33.33%">
<p class="small wp-block-paragraph">Alcune testimonianze dei partecipanti, studentesse e studenti della rete ASSI, Alleanza delle Scuole Superiori d’Ateneo italiane.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marco Moro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sono approcciato ai workshop per interesse e curiosità per il mondo dell’editoria, e in questo i laboratori hanno decisamente soddisfatto le mie aspettative, mostrando ognuno una fase particolare del complesso e lungo processo che sta alla base della realizzazione di un prodotto editoriale come <em>The Passenger</em>. Un importante valore aggiunto dei workshop è consistito nel contatto e nelle relazioni che si sono venute a creare sia tra gli studenti – provenienti e non da Scuole Superiori Universitarie – che con i docenti e gli organizzatori. La città di Jesi è stata una piacevole scoperta. Non solo per la bellezza dei suoi selciati, delle sue case, del grandissimo edificio del circolo cittadino che ha ospitato le nostre cene, ma anche per la sua vitalità sorprendente, che si incarna in persone come Francesca, l’ideatrice e coordinatrice dei workshop, o Francesco, proprietario di una bellissima e interessantissima libreria di proposta nel centro della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lucia Copparoni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per noi studenti delle Scuole di Studi Superiori italiane, provenienti da diverse realtà, il workshop è stato un’occasione unica di apprendimento e condivisione: abbiamo avuto modo di lavorare insieme in gruppi, scoprendo non solo il valore del lavoro collettivo, ma anche delle passioni condivise, trasformando conoscenze in amicizie. Un’esperienza che ci ha arricchito, lasciandoci con la consapevolezza che il vero valore di un progetto editoriale sta nella passione e nel lavoro di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rebecca Brinato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Passiamo tutto il tempo a cercare la nostra voce. Siamo ossessionati dalla ricerca della nostra voce. Ciò che più conta è dire le cose, facendo capire a tutti che le abbiamo scritte noi. Il percorso è stato un esercizio per trovare la propria voce dando spazio a quella degli altri. Insieme, lavorando in gruppi, abbiamo sempre cercato di capire i modi giusti per lasciare la parola a chi più aveva cose da dire, a chi meglio sapeva raccontare. È stato un esercizio di periferie, ci siamo messi ai margini per guardare meglio le cose al centro. Forse è proprio questa la ricchezza del lavoro in redazione, il sapersi mettere ai margini, alla periferia, impegnandosi collettivamente a mettere in luce le altre anime che popolano e animano la rivista. È stata una piccola fucina di redazione, un percorso che ci ha appassionati e ci ha regalato uno spaccato di futuro che forse, potrebbe appartenerci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riccardo Fabbri</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante volte, entrando in una libreria, circondati da piccoli mattoni di carta e parole, come la casa editrice Iperborea ci insegna, abbiamo desiderato poter sbirciare attraverso le copertine e le pagine, conoscere il lavoro che dà a pensieri e idee la veste di libri che poi ci troviamo, attirato dalla possibilità di comprendere un mestiere, quello di editore, o per meglio dire un processo, perché di mestieri coinvolti ve ne sono tanti e diversi, dei quali avevo sempre goduto solamente i risultati, senza mai conoscerne le parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Benedetta Rucci</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre parole per descrivere <em>Passeggeri</em>: immersione, evasione e condivisione. Dalla scrittura alla fotografia documentaria, dalla grafica all’illustrazione, grazie a questo laboratorio abbiamo avuto l’opportunità di scoprire il lavoro complesso e stratificato che c’è dietro un prodotto editoriale di grande qualità come <em>The Passenger</em>. Il tutto nella cornice della splendida città di Jesi. È stato un po’ come spalancare una finestra e far entrare aria fresca tra i pensieri e le idee.</p>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Pictures of You</title>
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		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 13:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°21]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha iniziato a “ritrarre la musica” nel 1988 spacciandosi fotografo professionista per conoscere i suoi idoli: i Ramones. Da quel giorno non ha più smesso. Oggi è il fotografo ufficiale di Virgin Radio e uno dei più seguiti fotografi “live” della scena musicale italiana</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<h4 class="wp-block-heading">Henry Ruggeri</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Ha iniziato a “ritrarre la musica” nel 1988 spacciandosi fotografo professionista per conoscere i suoi idoli: i Ramones. Da quel giorno non ha più smesso. Oggi è il fotografo ufficiale di Virgin Radio e uno dei più seguiti fotografi “live” della scena musicale italiana (oltre 160.000 followers nei suoi profili social).<br>Tra i gruppi fotografati si trovano Pearl Jam, Foo Fighters, Rolling Stones, Madonna, Guns n’Roses, Muse, Ac/Dc, Ramones, REM, Kiss, U2 e tanti altri. Dal 2014 espone in varie città italiane una raccolta di foto e memorabilia che raccontano la sua carriera trentennale trascorsa nei pit dei maggiori eventi rock avvenuti nel nostro paese. Le mostre realizzate sono oltre 50 nelle città, tra le altre, di Napoli, Palermo, Roma, Cosenza, Treviso, Milano, Londra e Los Angeles.<br>La ricerca fotografica di Ruggeri si amplia in tutte le esposizioni organizzate da Rebelhouse.it con il supporto della Realtà Aumentata.</p>
</div>
</div>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="829" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Audioslave_allungata-829x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14462" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Audioslave_allungata-829x1024.jpg 829w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Audioslave_allungata-243x300.jpg 243w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Audioslave_allungata-768x948.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Audioslave_allungata.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 829px) 100vw, 829px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Audioslave</strong><br>Tom Morello<br>Bologna<br>2 giugno 2003</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Slipknot-024-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14463" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Slipknot-024-683x1024.jpg 683w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Slipknot-024-200x300.jpg 200w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Slipknot-024-768x1152.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Slipknot-024.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Slipknot</strong><br>Corey Taylor<br>Sonisphere Festival, Imola<br>25 giugno 2011</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<h4 class="wp-block-heading">Massimo Cotto</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’iconica voce del giornalista e dj radiofonico di Virgin Radio, mette le sue parole al servizio di quei grandiosi concerti esibiti attraverso le opere fotografiche di Henry Ruggeri: una raccolta di memorabilia dei più grandi protagonisti della scena musicale rock internazionale ritratti in singole performance. Ne nasce il racconto orale dei protagonisti che si fanno presenza viva in assenza di relazione materiale dello spettatore con l’immagine. Tutto questo grazie alla tecnologia Not Away che per la prima volta viene utilizzata su immagini fotografiche legate alla musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Henry Ruggeri è l’ombra oltre la luce,<br>un piccolo miracolo.<br>C’è chi celebra il rito collettivo del live<br>o l’intimità assoluta del ritratto,<br>ma nessuno ha mai unito i due lati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Henry estrae l’artista dal suo contesto,<br>lo cattura sul palco ma lo isola da tutto. <br>Fa emergere la sua meravigliosa solitudine, <br>perché l’artista è solo anche davanti<br>a migliaia di persone. <br><br>Henry Ruggeri fissa quel momento in cui il rumore <br>assordante e la confusione accecante <br>diventano silenzio e pace, ma solo per l’artista<br>e per chi parla la sua stessa lingua, mentre il pubblico<br>si immerge felice nell’estasi del rock”<br><strong>MC</strong></p>
</div>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/019-Pearl-Jam_-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14465" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/019-Pearl-Jam_-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/019-Pearl-Jam_-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/019-Pearl-Jam_-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/019-Pearl-Jam_.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Pearl Jeam</strong><br>Eddie Vedder<br>I-Days Festival, Milano<br>22 giugno 2018</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/118-the-Cure-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14466" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/118-the-Cure-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/118-the-Cure-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/118-the-Cure-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/118-the-Cure.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>The Cure<br></strong>Robert Smith<br>Firenze<br>16 giugno 2019</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/040-Green-Day-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14467" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/040-Green-Day-683x1024.jpg 683w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/040-Green-Day-200x300.jpg 200w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/040-Green-Day-768x1151.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/040-Green-Day.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Green Day</strong><br>Billie Joe Armstrong<br>Futurshow Station, Bologna<br>11 novembre 2009</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Chuck-Berry-grande-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14468" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Chuck-Berry-grande-683x1024.jpg 683w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Chuck-Berry-grande-200x300.jpg 200w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Chuck-Berry-grande-768x1152.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/Chuck-Berry-grande.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Chuck Berry<br></strong>Senigallia<br>6 agosto 2010</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/036-AcDc-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14469" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/036-AcDc-683x1024.jpg 683w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/036-AcDc-200x300.jpg 200w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/036-AcDc-768x1152.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/036-AcDc.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Ac/Dc</strong><br>Angus Young<br>Autodromo di Imola<br>2015</figcaption></figure>
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		<title>Gli ultimi contadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 13:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°21]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non fanno che ripetere che sono rimasti pochi, che in giro non c’è più nessuno e che una volta la vita era diversa. Sposati con la terra, con gli animali, con gli alberi e le piante. Si muovono ancora bene, malgrado tutti gli anni piegati a toccare la propria ombra.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p class="wp-block-paragraph">Non fanno che ripetere che sono rimasti pochi, che in giro non c’è più nessuno e che una volta la vita era diversa. Sposati con la terra, con gli animali, con gli alberi e le piante. Si muovono ancora bene, malgrado tutti gli anni piegati a toccare la propria ombra. Sono diffidenti, eppure alla fine ti raccontano le vicende della loro esistenza come fossi un amato fratello. Sono vecchi e depositari delle nostre radici. Il loro futuro però si esaurisce nell’attesa della prossima alba. Potremmo pensarli come figure provenienti da un passato lontano, sovrumane, eroiche e allo stesso tempo familiari.<br>Sono gli ultimi contadini e sono la nostra memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lorenzo Cicconi Massi</strong></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/bice-franceschini-e-la-nipote-che-gioca-con-laltalena-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14438" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/bice-franceschini-e-la-nipote-che-gioca-con-laltalena-1-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/bice-franceschini-e-la-nipote-che-gioca-con-laltalena-1-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/bice-franceschini-e-la-nipote-che-gioca-con-laltalena-1-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/bice-franceschini-e-la-nipote-che-gioca-con-laltalena-1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bice Franceschi e la nipote che gioca sull&#8217;altalena</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisione-maiale-gennaio-2019-bis-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14439" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisione-maiale-gennaio-2019-bis-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisione-maiale-gennaio-2019-bis-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisione-maiale-gennaio-2019-bis-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisione-maiale-gennaio-2019-bis.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Uccisione del maiale, gennaio 2019</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/MARIA-e-QUINTO-100-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14441" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/MARIA-e-QUINTO-100-683x1024.jpg 683w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/MARIA-e-QUINTO-100-200x300.jpg 200w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/MARIA-e-QUINTO-100-768x1152.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/MARIA-e-QUINTO-100.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Maria e Quinto</figcaption></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<h1 class="wp-block-heading">Presenze mute, fuori del tempo</h1>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Io sono una forza del Passato&#8221; P.P.P Si può leggere in un volto tutta quanta una vita, come fosse un palinsesto percorso da rughe dove il tempo si è inciso e l’inchiostro è sbiadito lasciando nudi i solchi, pari ad arcaiche cicatrici. Sembrano esseri antichissimi i contadini che Lorenzo Cicconi Massi iscrive nel suo campo fotografico rispettandone la presenza muta, oramai fuori del tempo o senza tempo, e accettandone quella postura frontale e ieratica che li scolpisce e, al presente, ne fa quasi dei totem. Mezzo secolo fa Pier Paolo Pasolini aveva gridato, nella generale distrazione o nel compatimento, che restavano al mondo i testimoni estremi di una millenaria civiltà, quella agricolo-pastorale, che il neocapitalismo stava tuttavia cancellando nella forma di un silenzioso genocidio e per il tramite di ciò che pure fu detta la produzione di merci a mezzo di merci. Cicconi Massi è a sua volta testimone di esistenze divenute vetuste e oramai dislocate sulla frontiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volto, i volti. Sembrano appartenere a individui del tutto laconici al popolo degli individui muti che passano sulla terra (e sono la stragrande maggioranza degli esseri umani) senza lasciare traccia riconoscibile o memorabile di sé. Proprio il tempo che li segna per spegnerli li rende anche iperespressivi, il loro silenzio in effetti parla e si propaga in profonde risonanze. E sono volti via via immobilizzati, reificati, perfettamente acclimatati nel contesto nativo e cioè nelle aie desolate, nei muri sbreccati, nelle ragnatele ataviche e rampicanti sui muri che la memoria postmoderna assimila a un Burri senza più cogliere l’esito del tempo lasciato a sé medesimo e al suo scorrere nella generale indifferenza. Così è di quegli interni improbabili e persino fortuiti se traguardati all’oggi: le camere da letto e i tinelli anni cinquanta, le madonnine del Sassoferrato in capo ai letti e poi i berretti, i cappelli di paglia, i vestiti che il tempo ha resi informi, simili a fasciature o a pròtesi della vita quotidiana. Quando Mario Giacomelli, uno dei grandi maestri di Cicconi Massi, oltre mezzo secolo fa fotografava i contadini per il ciclo de La buona terra, costoro potevano ancora esibire o anzi ostentare i cosiddetti panni della festa, perché la festa esisteva, complementare al giorno di lavoro: gli ultimi contadini no, i loro panni terminali non hanno distinzione e sono indistinguibili dai corpi che li indossano, perché il mondo è pensabile soltanto come un mondo di giorni feriali, di giornate in circolo dall’alba al tramonto dove la notte non sembra esistere se non quale attesa e pura incombenza. La notte nel mondo degli ultimi contadini, evidentemente, è indicibile e troppo facilmente il sonno si assimila alla morte per farne un caso o un problema: la morte fa parte dell’ordine naturale delle cose, è aspettata con dignità imperterrita ma anche con superstizione (la stessa, magari, che a sera induce le galline a salire sull’albero per paura delle volpi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma un residuo conforto appartiene agli ultimi contadini ed è semplicemente la luce del sole, cui si espongono ingenui, indifesi, quasi obbedissero a un rituale. (Qui la luce a picco si incide nelle foto di Cicconi Massi, ne scandisce i neri per contrasto dialettico, li scioglie e li riaggruma quasi fossero reagenti chimici, attivi a vicenda). Nessuno ha gli occhiali, a proteggerli è la tesa del cappello di paglia nella cui ombra si profilano sguardi di straordinaria fissità e intensità che il fotografo inquadra in primissimo piano, per omaggio al cinema di Sergio Leone. Peraltro sono tutti vecchi e non lavorano, semmai del lavoro si immagina, nel loro sguardo melanconico, la nostalgia. Sanno quanto li aspetta. Perciò nel baricentro esatto della sequenza di Cicconi Massi non poteva che esserci l’immagine che in effetti c’è, struggente nella sua limpidezza, quella di un minuscolo cimitero collinare, a Capolavilla di Genga, con poche tombe a terra e croci essenziali di metallo, appena un fiore, come se davvero fosse la Spoon River degli ultimi contadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Massimo Raffaeli</strong>    Chiaravalle, 24 aprile 2024</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/alfredo-e-faustina-minicucci-26gennaio2021-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14442" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/alfredo-e-faustina-minicucci-26gennaio2021-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/alfredo-e-faustina-minicucci-26gennaio2021-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/alfredo-e-faustina-minicucci-26gennaio2021-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/alfredo-e-faustina-minicucci-26gennaio2021.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alfredo e Faustina Minicucci</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/castiglioni-di-Arcevia-83-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14443" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/castiglioni-di-Arcevia-83-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/castiglioni-di-Arcevia-83-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/castiglioni-di-Arcevia-83-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/castiglioni-di-Arcevia-83.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Castiglioni di Arcevia</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="731" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis-731x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14447" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis-731x1024.jpg 731w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis-214x300.jpg 214w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis-768x1075.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis-1097x1536.jpg 1097w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis-1463x2048.jpg 1463w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/galline-sullabero-al-tramonto-vaccarile-pittalis.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px" /><figcaption class="wp-element-caption">Galline sull’albero al tramonto<br>Pittalis, Vaccarile, Ostra</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/vincenzo-e-dina-piersanti-24-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14449" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/vincenzo-e-dina-piersanti-24-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/vincenzo-e-dina-piersanti-24-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/vincenzo-e-dina-piersanti-24-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/vincenzo-e-dina-piersanti-24.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Vincenzo e Dina Piersanti</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisone-maiale-gennaio-2010-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14450" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisone-maiale-gennaio-2010-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisone-maiale-gennaio-2010-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisone-maiale-gennaio-2010-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/uccisone-maiale-gennaio-2010.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Uccisione del maiale, gennaio 2010</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/ceccacci-gianfranco-e-emiliano-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14451" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/ceccacci-gianfranco-e-emiliano-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/ceccacci-gianfranco-e-emiliano-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/ceccacci-gianfranco-e-emiliano-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/ceccacci-gianfranco-e-emiliano.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ceccacci Gianfranco e Emiliano</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/fam-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-14452" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/fam-1024x683.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/fam-300x200.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/fam-768x512.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/03/fam.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Famiglia Santini Antonietti</figcaption></figure>
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