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	<title>Riqualificazione urbana Archivi - MappeLAB</title>
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	<title>Riqualificazione urbana Archivi - MappeLAB</title>
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		<title>Tradizione ceramica step by step</title>
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		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 14:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riqualificazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Mappe N°22]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella cornice di Vivai Acciarri, azienda florovivaistica situata tra il mare azzurro della Riviera delle Palme e il verde dei Monti Sibillini, si è tenuta dal 4 al 6 ottobre 2024 la seconda edizione di “Passeggiando in Vivaio”.</p>
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<p>Dieci ceramisti locali hanno impreziosito con la loro arte le alzate della scalinata pubblica che unisce corso Vittorio Emanuele II a via Candido Augusto Vecchi. Questa nuova scenografia urbana, promossa dal Comune di Ascoli Piceno, si apre ai turisti e ai cittadini lungo il frequentato corso che collega la stazione al centro storico di Ascoli Piceno e intercetta gli sguardi curiosi di chi entra in città da est.</p>



<p>Inaugurato il 10 luglio 2024, il lavoro corale di Andrea Fusco, Anna Maria Falconi, Barbara Collina, Barbara Petrelli, Barbara Tomassini, Cinzia Cordivani, Giulia Alesi, Giuseppina Di Spurio, Luciano Caponi e Patrizia Bartolomei – artisti componenti dell’associazione ArtAp nata nel 2022 – si esprime in 884 mattonelle di dimensione 15&#215;20 cm, ritmate da raffigurazioni che richiamano la tradizione artistica del territorio. Scorci ascolani, figure e stilemi del Crivelli, stemmi della Quintana e tipiche vedute vernacolari si alternano a decorazioni naturalistiche e astratte, scandite dal componimento in dialetto ascolano <em>“Ascoli miè bella”</em> del maestro Emidio Cagnucci.</p>



<p>L’intervento realizzato dalla ditta Panichi, secondo in lunghezza solo alla scalinata di Caltagirone, si configura come la vetrina più importante per una città come Ascoli, strettamente legata alla ceramica tanto da entrare nella rete delle “Città della Ceramica”. Il museo civico dedicato – Museo dell’Arte Ceramica inaugurato nel 2007 – occupa il chiostro della romanica chiesa di San Tommaso. Racconta una storia che affonda le sue radici in epoche arcaiche – italica, romana e altomedioevale – ma soprattutto nei bacini in maiolica rinascimentale del XV secolo e si estende ai giorni d’oggi attraverso l’abate olivetano Valeriano Malaspina e la fabbrica settecentesca di maioliche nel Monastero di Sant’Angelo Magno, o ancora la famiglia Paci con Giorgio (1763-1811), i figli Luigi e Domenico e i nipoti Emidio e Giorgio, fino alle manifatture Matricardi e F.A.M.A.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/eramica-3.jpg" alt="" class="wp-image-14769" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/eramica-3.jpg 1280w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/eramica-3-300x240.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/eramica-3-1024x819.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/eramica-3-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1280" height="1024" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/cercamica-4.jpg" alt="" class="wp-image-14768" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/cercamica-4.jpg 1280w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/cercamica-4-300x240.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/cercamica-4-1024x819.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2025/05/cercamica-4-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption class="wp-element-caption">foto Davide Quaresima</figcaption></figure>
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		<title>Marzocca ReLab</title>
		<link>https://mappelab.it/marzocca-re-lab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 14:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Rigenerazione sociale e urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marzocca Re-Lab. è uno dei 43 progetti vincitori della III edizione di Creative Living Lab – costruire spazi di prossimità per progetti di rigenerazione urbana, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, per il sostegno di progetti multidisciplinari e di innovazione sociale, tramite un finanziamento complessivo superiore ai 2 milioni di euro. [&#8230;]</p>
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<p><strong>Marzocca Re-Lab.</strong> è uno dei 43 progetti vincitori della III edizione di <em>Creative Living Lab – costruire spazi di prossimità per progetti di rigenerazione urbana</em>, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, per il sostegno di progetti multidisciplinari e di innovazione sociale, tramite un finanziamento complessivo superiore ai 2 milioni di euro. Selezionato tra oltre 1500 proposte provenienti da tutto il territorio nazionale, <strong>Marzocca Re-Lab</strong>. nasce in seno all’Associazione <em>Demanio Marittimo.KM-278</em>, in collaborazione con il Comune di Senigallia e l’Università degli Studi di Camerino, grazie alla volontà e l’impegno di Cristiana Colli, responsabile scientifico, e Pippo Ciorra, professionista esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana. Costituita nel 2013, l’Associazione DMKM-278 ha come impegno statutario quello di creare infrastrutture di relazione e coalizioni capaci di favorire lo sviluppo del territorio a traino culturale. Nata dalla necessaria terzietà imposta dallo sviluppo del progetto <em>Demanio Marittimo.Km-278</em> – che si svolge da 11 anni a Marzocca il terzo venerdì di luglio – ha assunto nel suo sviluppo il profilo di soggetto attivo nella ideazione e realizzazione di progetti culturali complessi, come accaduto con “Terre in Movimento”, su incarico della Direzione Regionale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche nel 2018.</p>



<p>Marzocca, frazione di Senigallia di 3700 abitanti, si colloca tra la dimensione costiera, i fasci infrastrutturali e la prima collina. È intessuta di microimprese legate al turismo, ai servizi e ai commerci, e schiacciata tra le linee parallele dell’A14, della SS16 Adriatica, della ferrovia e del lungomare. È soprattutto un “segmento” tipico di una città fatta di sprawl costiero a bassa densità: la Città Adriatica. Consumata da un lento declino della qualità turistica e sociale e da una simmetrica crescita della condizione di periferia urbana, Marzocca è oggi lo sfondo perfetto entro cui sviluppare strategie esemplari e ripetibili, atte all’integrazione spaziale e temporale delle varie comunità locali e stagionali. Partecipazione sociale, architettura temporanea, urbanistica tattica sono alcuni dei binomi chiave di una serie di micro-azioni di rigenerazione urbana e sociale che si esprimeranno soprattutto attraverso le residenze d’artista e tre Urban Workshop sviluppati grazie al supporto scientifico dell’Università di Camerino e il coinvolgimento degli studenti della Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno. Gli spazi stessi dei workshop – contenitori dismessi o problematici o al contrario emergenze già esistenti – si trasformeranno in luoghi di aggregazione e catalizzatori di iniziative culturali.</p>



<p>Marzocca diventerà così il centro di una rigenerazione sperimentale e laboratoriale che coinvolge figure professionali policrome e complementari come gli architetti Luca Di Lorenzo Latini, Emanuele Marcotullio e Giulia Menzietti, il sound designer e film-maker Alessio Ballerini, l’artista Oliviero Fiorenzi, il biologo Fabio Fiori, lo chef e imprenditore creativo Moreno Cedroni, il designer Riccardo Diotallevi, la fotografa Paola De Pietri, il geografo Franco Farinelli e lo studio di graphic design ma:design. Un programma che avrà il suo climax in uno dei landmark contemporanei più attuali e operanti del territorio: il festival estivo sulla spiaggia <em>Demanio Marittimo.km278</em> che dal 2011 esalta e convalida la vocazione balneare di Marzocca. L’edizione 2022 dell’evento fungerà da cassa di risonanza del progetto, diventando una delle vetrine attraverso cui gli abitanti – stabili e temporanei – di Marzocca interagiranno con gli esiti dei workshop, i lavori degli artisti e i risultati delle indagini. I prodotti ottenuti avranno un doppio valore: da un lato rappresenteranno la risposta concreta e operativa del progetto; dall’altro indicheranno al Comune, alle Istituzioni e agli altri operatori una strategia da perseguire ed espandere, basata su punti di forza chiari e condivisi.</p>



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<p><strong>PROMOSSO DA:</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2022/03/loghi-marzocca.jpg" alt="" class="wp-image-3308" width="510" height="80" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2022/03/loghi-marzocca.jpg 1020w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2022/03/loghi-marzocca-300x47.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2022/03/loghi-marzocca-768x120.jpg 768w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></figure>
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<p></p>
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		<title>L’identità ritrovata</title>
		<link>https://mappelab.it/lidentita-ritrovata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adm_mappelab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 14:19:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto per la riqualificazione architettonica e urbana di Piazza della Concordia di Lapedona risolve, attraverso un’operazione semplice e poco invasiva, un punto critico del paese, un’area libera, risultato spontaneo di una incontrollata espansione abitativa negli anni ’80 a ridosso del centro storico.</p>
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<p class="has-medium-font-size">Il progetto per la riqualificazione architettonica e urbana di Piazza della Concordia di Lapedona risolve, attraverso un’operazione semplice e poco invasiva, un punto critico del paese, un’area libera, risultato spontaneo di una incontrollata espansione abitativa negli anni ’80 a ridosso del centro storico. Questo spazio pubblico mancava di identità urbana e sociale, avendo perso nel tempo la classica connotazione di punto di incontro e di convivialità quotidiana, tipica di quell’elemento urbano che è la piazza.</p>



<p>Il ripensare lo spazio è un atto dovuto nei confronti di coloro che per primi abitano la piazza – i lapedonesi – affinché questo luogo venga percepito come uno spazio pubblico multifunzionale, come un luogo in cui trascorrere piacevolmente il tempo, come uno spazio di aggregazione e connessione per la vita sociale collettiva. Il progetto prende spunto dall’analisi delle tracce storiche rinvenute nei vecchi catasti municipali: attraverso il riemergere dei volumi e dei vuoti urbani e attraverso una nuova organizzazione spaziale, la piazza ritorna ad essere un luogo di ritrovo per Lapedona. Riscoprendo la sua identità urbana, Piazza della Concordia diventa filtro urbano tra storico e moderno, catalizzatore sociale della vita quotidiana nella città. Lo studio delle tracce esistenti si traduce nel progetto con l’inserimento di aree verdi piantumate con alberi di diverse dimensioni che seguono le particelle dei vecchi registri catastali e richiamano la spazialità che la piazza aveva in epoche diverse.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="792" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-15-1024x792.jpg" alt="" class="wp-image-1432" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-15-1024x792.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-15-300x232.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-15-768x594.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-15.jpg 1060w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Schizzo preliminare per l’individuazione delle aree verdi a ricordo dei pieni urbani del catasto gregoriano</figcaption></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="860" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/c10-20-1024x860.jpg" alt="" class="wp-image-1431" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/c10-20-1024x860.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/c10-20-300x252.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/c10-20-768x645.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/c10-20.jpg 1060w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Sezione</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="860" src="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-19-1024x860.jpg" alt="" class="wp-image-1429" srcset="https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-19-1024x860.jpg 1024w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-19-300x252.jpg 300w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-19-768x645.jpg 768w, https://mappelab.it/wp-content/uploads/2021/07/C10-19.jpg 1060w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Pianta</figcaption></figure>
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<p>Una pavimentazione composta da una griglia regolare uniforma l’intera superficie della piazza, richiamando, con un intervento e un materiale moderno quale il cemento, l’antico selciato del centro storico di Lapedona. La transizione tra il pavimento e l’erba non avviene bruscamente, non esiste una chiara distinzione bensì un passaggio graduale tra il verde e il costruito: le due aree si integrano e i bordi si fondono con un’alternanza di pixel di cemento ed erba.</p>



<p>L’arredo urbano è pensato per essere un elemento architettonico che dialoga con il resto dell’intervento. Le nuove panche prefabbricate in cemento lisciato, con illuminazione integrata, sono posizionate ai bordi delle aree verdi, per sottolineare le antiche divisioni tra le unità di vecchi edifici un tempo presenti nell’area.</p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p>La piazza è dotata di un nuovo sistema di illuminazione a LED: oltre all’illuminazione delle panche in cemento, sono posizionati faretti direzionali incassati nel terreno sotto gli alberi. Per rigenerare la superficie calpestabile della piazza e ridare decoro al campanile, sono previsti fari con speciali lenti e diffusori, dotati di appositi supporti per garantire un’illuminazione omogenea delle aree pedonali adiacenti alle aiuole. Per ombreggiare le aiuole e le sedute, ma soprattutto per riconnettere il tessuto storico urbano con il tessuto periferico prossimo e la natura circostante, vengono piantate essenze arboree di due tipi: tre bagolari, alberi alti stagionali e dalla folta chioma, e due osmanto odorosi, arbusti sempreverdi più bassi, si alternano nelle aree verdi, distribuendosi lungo il lato lungo, a creare una quinta teatrale che scopre, man mano che ci si avvicina, gli edifici storici che si affacciano sulla piazza.</p>



<p>Se prima Piazza della Concordia, con la sua superficie in asfalto, era semplicemente un prolungamento della strada con lo scopo utile, ma limitante, di area adibita a parcheggio, oggi rivendica il ruolo di catalizzatore sociale tipico della tradizionale piazza italiana.</p>
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