Architettura
- Mappe N°24

La Casa di Paglia Il carattere rurale interpretato in chiave contemporanea

Mappe °24


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L’idea di una “casa di paglia” nasce in un contesto felice: siamo alle porte di Recanati, esattamente ai piedi del Colle dell’Infinito leopardiano, con uno sguardo rivolto a sud verso quella tavolozza vibrante che è la campagna marchigiana, fatta di luci, ombre, sfumature e colori. Bisognava muoversi in punta di piedi nei confronti di questo luogo; la sfida era riuscire a dar vita a un progetto impiegando il minimo delle risorse per ottenere il massimo dell’efficienza energetica e del benessere abitativo, nel totale rispetto dell’ambiente circostante. La scelta tecnica è ricaduta sull’utilizzo di materiali naturali in abbinamento a un sistema costruttivo estremamente semplice: legno lamellare per la struttura a telaio controventante e ballette di paglia per i tamponamenti. L’unica eccezione sono le fondazioni, realizzate in cemento armato e isolate con ghiaia di vetro cellulare. La struttura prevede un cordolo di base in legno separato dalla fondazione da una fila di blocchetti di ytong a taglio termico, mentre la paglia inserita fra i montanti in legno è stata compressa meccanicamente con dei martinetti per garantire la densità ottimale e la stabilità del pacchetto murario, ed è stata successivamente intonacata: esternamente con calce naturale, per assicurare traspirabilità e protezione dagli agenti atmosferici, e internamente in terra cruda, un materiale che agisce come eccellente regolatore igro-termico, contribuendo attivamente al comfort abitativo interno.

L’intervento ha preso le mosse dalla demolizione della casa colonica fatiscente che insisteva nel lotto, non recuperabile dal punto di vista strutturale e priva di caratteri architettonicamente significativi, ma ha fatto del recupero e del riuso circolare uno dei suoi pilastri concettuali. Si è voluto salvare e reinterpretare alcuni elementi preesistenti: i coppi per la copertura e, soprattutto, il legno di quercia e castagno delle vecchie botti della cantina. Questo legno è stato riutilizzato come rivestimento del corpo con tetto piano, il quale agisce come cerniera tra la casa vera e propria (che mantiene quasi inalterata la sagoma precedente) e la “casetta”, un volume secondario ruotato di 90° rispetto all’edificio principale e rivestito con mattoni di recupero, adibito a spazio dedicato alla musica, grande passione dei proprietari. Lo stesso legno proveniente dalle botti riveste la grande anta scorrevole sulla facciata sud che funge da frangisole alla vetrata principale, affacciata sul giardino e sul panorama circostante. Formalmente, il progetto reinterpreta il carattere rurale dettato dal contesto in chiave più contemporanea, pur mantenendo un linguaggio tipico del territorio attraverso l’uso di materiali storici quali la terracotta, il legno, la calce e la terra cruda.

Gli spazi interni sono stati progettati con particolare attenzione all’esposizione naturale dell’edificio, concentrando i servizi nella fascia a nord con funzione di “cuscinetto” termico mentre la zona giorno si articola attorno a uno spazio a doppia altezza, dal quale è possibile ammirare le falde del tetto con travetti e tavolato a vista sbiancati. La scala a nastro in ferro nero, che conduce alla zona notte, introduce un segno grafico essenziale che connota lo spazio in maniera incisiva, mentre la balaustra del piano primo è realizzata con una rete sottile a maglia esagonale fissata su telaio. La zona notte si articola intorno allo spazio distributivo che si affaccia sul living, le camere e il bagno sono schermati dalle porte in abete massello appartenenti alla vecchia casa, verniciate di grigio come gli infissi in larice laccato e riutilizzate come pannelli scorrevoli su binario in ferro a vista. Il bagno e la parete della cucina sono stati rivestiti con un intonaco in cocciopesto, una tecnica antica che prevede una successione di lavorazioni artigianali atte a rendere la superficie impermeabile con una resa estetica molto piacevole. Al piano primo è prevista anche una zona studio/lettura, illuminata naturalmente dalla porta di accesso al terrazzino coperto, dal quale si gode di una splendida vista sulla vallata e le colline circostanti e da un taglio di luce orizzontale, che contribuisce, insieme alle altre aperture della casa posizionate in maniera strategica, a modificare la percezione dei volumi interni nelle diverse ore del giorno. L’ampia finestra della camera matrimoniale e l’apertura quadrata del bagno incorniciano come un dipinto la vista sul Colle dell’Infinito.

La scelta cromatica della casa gioca sulle tonalità neutre degli intonaci in argilla e polvere di marmo (lasciati volutamente senza tinteggiatura) e del legno chiaro degli arredi, con l’effetto a contrasto di alcuni elementi in metallo nero: uno di questi è la porta in vetro a tutt’altezza con apertura a libro che scherma la cucina dalla zona pranzo, dall’estetica di gusto industriale che segue il pavimento della zona giorno, realizzato in cemento lisciato al quarzo, mentre nella zona notte e nell’annesso la pavimentazione è in tavole di abete massello trattato sul posto con impregnante naturale e cera d’api. L’approccio essenziale del progetto verso i materiali e le lavorazioni, tipico delle case di campagna, traduce in maniera consapevole un’architettura intesa come disciplina “sintetica” e lontana da facili esercizi di stile: l’edificio dimostra come l’innovazione risieda non nella ricerca di materiali complessi, ma nella sapiente rilettura di quelli che la terra offre.

Progettisti


Laura Canonico

Credits


intervento

ristrutturazione con demolizione e ricostruzione in legno e paglia
luogo: Recanati, Mc

progetto architettonico e direzione lavori:

arch. Laura Canonico

progetto strutture

Cming engineering team (ing. Carlo Micheletti)

committente:

privato

redazione del progetto:

2017

realizzazione

2018/2019

imprese esecutrici

Casalogica srl Brescia, Edilcarpenteria Mariani Franco srl Montecassiano
infissi: F.lli Mariotti snc Montelupone
impianto idraulico: Termoidraulica srl Castelfidardo
impianto elettrico: Elettrix Morrovalle
impianto termico: Thermodif IC Crema
stufa a legna: Due Zeta Loreto
scala e altre opere in ferro: Carbonari fabbro Recanati
sanitari e rubinetteria: Cementor outlet Montelupone, F.lli Simonetti outlet Civitanova Marche
arredi: Proposte Interni srl Montecassiano, Ikea
opere di falegnameria: Pino Tempesta Ancona

dimensioni

Edificio e annesso 160 mq (sup. netta), Fienile riconvertito a box auto 55 mq, Area lotto 1.300 mq

foto

Valentina Ciccotosto, Laura Canonico

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