

L’intervento ha per oggetto un tipico casolare marchigiano situato nelle campagne del comune di Rosora. La struttura è in muratura portante in pietra stondata di variegata pezzatura e qualche ricorso di mattoni, legata con un impasto di sabbia e calce idraulica dalle pessime capacità strutturali. I solai sono in legno di rovere con impalcato di pianelle. La casa prima dell’inizio lavori era abitabile, nel tempo si erano susseguiti interventi di sistemazione non troppo invasivi che ne avevano conservato i caratteri originari anche se in diverse parti non erano stati utilizzati materiali tradizionali ma pavimentazioni in gres, marmettoni in graniglia ed ampie porzioni della muratura esterna rasate con malta cementizia. L’opera di ristrutturazione ha seguito due obiettivi: intervenire sulla casa conservandone il più possibile l’anima antica tradizionale, recuperando i materiali originari e ripristinando situazioni alterate; il secondo realizzare tutto il necessario per dotare la casa di tutti gli spazi, le funzionalità, gli ambienti fruibili e confortevoli di un’abitazione di prestigio. Una piscina con uno spazio di servizio importante, spogliatoio, palestra, servizi igienici, locale tecnico, con la volontà di impattare il meno possibile sul sito sposando una filosofia tutta elvetica del costruire ipogeo fortemente voluta dai committenti svizzeri.
La necessità di dotare la casa di sottofondazioni su tutto il perimetro e i muri portanti centrali ha comportato il rifacimento di tutti i solai a terra. Per salvaguardare la muratura sovrastante si sono dovute realizzare importanti opere di puntellamento per la messa in sicurezza durante i lavori e per il suo consolidamento, tali opere più onerose dal punto di vista economico rispetto a una completa demolizione e ricostruzione sono state fortemente volute dalla committenza per conservare la storica muratura originaria. I solai in legno sia in copertura che intermedi sono stati mantenuti, ove possibile, anche perché realizzati in bellissime travi di rovere, e sono stati consolidati intervenendo all’estradosso. Dove non è stato possibile mantenerli e sulle parti nuove sono stati realizzati con rovere naturale proveniente da fonti certificate sostenibili e volutamente trattati con una finitura riconoscibile, sbiancati con vernici a base di calce, per l’impalcato in pianelle di recupero.
Sul lato nord è stato realizzato un ampliamento in aderenza con intelaiatura in cemento armato e tamponato in muratura di pietrame e mattoni di recupero rifacendo il paramento più simile possibile all’esistente sia come tessitura che come dimensione delle fughe, grazie a maestranze davvero brave che lo hanno reso possibile. Il tetto è stato raccordato con l’esistente senza soluzione di continuità, anche per questione di altezze interne dei vani. Sul lato est dove è stato realizzato il locale coperto a terrazza era presente una tettoia in legno con copertura piana che è stata demolita. Il volume realizzato al suo posto è in cemento armato con tamponatura in pietrame e laterizio, il piano terra è diventato un vano appartenente alla zona giorno, con ampie vetrate, ispirato alle antiche limonaie presenti in alcuni edifici rurali anche del nostro territorio. In copertura appunto è stata realizzata una terrazza con pilastrini in pietra e balaustra in ferro, a servizio della camera padronale.

Dal punto di vista distributivo quasi tutti i locali hanno conservato la loro originaria destinazione, la cucina è stata allargata sfruttando una parte del nuovo ampliamento, il vecchio soggiorno è diventato sala da pranzo e il soggiorno è stato spostato nella ex tettoia. La stanza ad ovest è stata organizzata con ingresso e bagno e dotata di una scala a chiocciola in ghisa per garantire il collegamento verticale interno con il primo piano. Questo sarà diviso in futuro in due camere di cui quella padronale ampia sul lato est. I locali di servizio bagno e guardaroba saranno realizzati sulla sezione di ampliamento. È stata mantenuta la scala esterna, totalmente rifatta per ragioni strutturali. Il locale ingresso è stato arredato come salottino di cortesia.
Si è provveduto alla modifica di alcune aperture e alla realizzazione di nuove per adeguare gli ambienti alle prescrizioni igienico-sanitarie e a nuove esigenze abitative. Si è comunque cercato di mantenere l’aspetto caratteristico originario del fabbricato. Gli infissi e i serramenti sono stati realizzati in legno con telaio a scomparsa del tipo tutto vetro, gli sportelloni sono stati installati solo sulle finestre al piano terra. La finitura delle pareti interne è prevista con intonaco a calce tirato a mano e tinteggiato. La casa ha riscaldamento sottopavimento a pompa di calore opportunamente mascherata dalla vegetazione. Il fotovoltaico è stato installato su un ricovero attrezzi defilato. Per la costruzione del locale interrato a servizio della piscina, è stato necessario realizzare una tura di pali a protezione della casa prima di procedere con lo scavo. Quest’ultimo, realizzato come una scatola di cemento armato, una volta completato è stato totalmente ricoperto di terreno riprofilando il pendio del terreno originario, con unico affaccio a valle attraverso due ampie aperture vetrate verso la piscina, delimitate da cunei murari di contenimento. La piscina realizzata su pali profondi ha il bordo parzialmente a sfioro sulla valle, la pavimentazione e i rivestimenti dell’interrato, del solarium, della piscina sono stati realizzati in travertino grigio a poro aperto in lastre di 3 cm senza soluzione di continuità tra interno ed esterno.





