Architettura
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Il suono a tre dimensioni Una Sonosfera per Pesaro

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Per l’ascolto di estratti sonori da ecosistemi di Fragments of Extinction:
LISTEN TO ECOSYSTEMS
ECO-ACOUSTIC MUSIC

Il 6 gennaio scorso, a Pesaro, Città Creativa Unesco della Musica, ha presentato a Palazzo Mosca la realizzazione di un nuovo progetto assolutamente innovativo: la Sonosfera, uno spazio progettato per la fruizione immersiva di contenuti tridimensionali sonori e audio-visivi. Per l’occasione, tra le autorità locali, è stato presente David Sassoli presidente del Parlamento europeo.

Il progetto del grande geode dall’acustica perfetta è di David Monacchi, musicista, compositore elettroacustico, sound designer, insegnante di musica elettronica al Conservatorio Rossini di Pesaro. Un ricercatore del suono in diversi contesti che ha iniziato nel ’94 a condurre riprese acustiche in ambienti naturali del Montefeltro, e dopo aver scoperto i Tropici con le loro incontaminate foreste primarie, ha deciso di dedicarsi alla registrazione e allo studio dei suoni dei luoghi che contengono il massimo di concentrazione biologica del pianeta. La sua missione: consegnare alla conoscenza scientifica, sensoriale – e alla futura memoria – la meraviglia dei paesaggi sonori antichi delle foreste vergini in Africa, Asia, Amazzonia. La finalità: sensibilizzare il pubblico sulla loro imminente estinzione per l’incuria e il disinteresse di una umanità cieca e sorda che non riconosce il valore di questo immenso patrimonio della Natura, così prezioso, così fragile.

Area a nord del Rio Napo, Yasuní, Ecuador 2016. Registrazione di anfibi al crepuscolo nella laguna di Challuacocha foto© Alex d’Emilia

Fragments of Extinction

La summa di questo grande e pluripremiato lavoro di Monacchi sarà il primo contenuto culturale pronto per poter entrare in circuito su scala internazionale. Visti gli attuali drastici e disastrosi mutamenti del clima e degli habitat naturali a livello globale, è ora di fondamentale importanza portare all’attenzione generalizzata la ‘sesta estinzione di massa’. L’esperienza diretta e in tempo reale del suono degli ecosistemi intatti che si vivrà all’interno della Sonosfera, costituisce uno strumento di consapevolezza verso il cambio di paradigma di comportamenti e consumi per passare alla transizione ecologica, ormai richiesti inderogabilmente alla nostra civiltà.

Grazie alla coinvolgente esperienza sensoriale che è in grado di far vivere agli ascoltatori, la Sonosfera rappresenta uno straordinario strumento di divulgazione scientifica ma anche fruibile da un pubblico più ampio, arrivando a coprire una serie di ambiti legati alla ricerca nelle scienze e nell’arte, all’educazione ecologica ed estetica. Sono allo studio anche applicazioni di tipo terapeutico legate alla specificità di uno strumento immersivo così avanzato e per questo capace di sollecitare stati di rilassamento profondo o di interagire con comportamenti dello spettro autistico o con altri disturbi sensoriali.

La Sonosfera è visitabile come strumento multifunzionale semistabile a Palazzo Mosca e potrà viaggiare nel mondo durante l’anno portando i contenuti prodotti a Pesaro Città Creativa Unesco della Musica in musei e istituzioni culturali europee e internazionali.

Area a nord del Rio Napo, Yasuní, Ecuador 2016. Registrazione test con microfono a 32 capsule nella foresta primaria foto© Alex d’Emilia
Laguna Jatuncocha, Ecuador 2016. Registrazione a 34 tracce del coro del crepuscolo nella foresta allagata foto© Alex d’Emilia
La Sonosfera® Brevetto internazionale EP 30522719B1 US 9,447,592B di David Monacchi disegno 3D G. Marino e immagini dell’interno

La Sonosfera di Pesaro

Collocata all’interno di Palazzo Mosca, sede dei Musei Civici di Pesaro, la Sonosfera è parte integrante del patrimonio del Museo Nazionale Rossini.

Il pubblico è seduto al buio di una doppia cavea simile a un anfiteatro ma trasparente al suono. Il geode è costruito per essere acusticamente perfetto, isolato dall’esterno e completamente fono-assorbente all’interno. Il suono proviene da 45 altoparlanti posizionati nell’intera superficie semi-sferica intorno al pubblico e sotto la cavea che si combinano creando al centro un campo sonoro sferico molto prossimo alla realtà. Gli spettrogrammi del suono e i contenuti audiovisivi sono proiettati in una corona video a 360° ad altissima definizione. L’esperienza che se ne ricava è quella di una vera e propria immersione in un panorama sonoro e visivo che conduce all’interno del suono con un’esplorazione sensoriale dello spazio molto potente.

Come Teatro Eco-acustico trasportabile per il progetto Fragments of Extinction – Il ‘Patrimonio Sonoro degli Ecosistemi’ – nel 2014 la Sonosfera ha ottenuto il brevetto internazionale ad opera di David Monacchi, docente del Conservatorio Rossini, ed è perciò un dispositivo unico al mondo per caratteristiche tecnologiche e funzionali. I contenuti da ascoltare all’interno della Sonosfera potranno essere molteplici, legati alle sinfonie degli ecosistemi naturali con la loro biodiversità in estinzione, ma anche ad un’esplorazione inedita dell’opera di musicisti – a Pesaro, in particolare, del genius loci Rossini – come pure ad altri programmi musicali e sonori. Relativamente al compositore pesarese sono previste applicazioni per raccontare la musica come non la si è mai ascoltata attraverso il suono tridimensionale, proprio a partire dalla sua opera.

La costruzione della Sonosfera è stata possibile grazie a un team di circa venti professionisti tra ingegneri, disegnatori, scenotecnici e aziende costruttrici diretti da Flavio Antoccia/Sonus Audio Services. I contenuti inaugurali sono stati realizzati con tecnologie non standard e software sviluppati per il progetto da un team specifico tra cui ex-studenti del corso di Musica Elettronica del Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, diretti da David Monacchi ed Eugenio Giordani. La versione della Sonosfera presentata a Pesaro è stata finanziata nell’ambito del Progetto ITI Pesaro Fano (Investimenti Territoriali Integrati) con fondi FESR Marche (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e si è sviluppata grazie al contributo del Museo Nazionale Rossini e del Comune di Pesaro, con il raccordo dei Servizi Comunali: Nuove Opere, Sviluppo e Opportunità, Politiche Culturali e Governance.

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