Architettura
- Ristrutturazioni

Tecnologia in tonalità mutevoli

Mappe °18


Articolo letto da 599 persone


Magazzino verticale INCOM
Belvedere Ostrense


progetto di
Silvia Brocchini, Lando Pieragostini


L’intervento realizza l’ampliamento dello stabilimento produttivo di IN.CO.M. srl, azienda di Belvedere Ostrense che effettua lavorazioni su ferro, inox e alluminio producendo semilavorati, strutture in profilati e macchinari completi. L’azienda, attiva dagli anni ’60, si è continuamente sviluppata articolando diversi fabbricati produttivi intorno a un nucleo originale. In risposta all’esigenza di realizzare un fabbricato atto a ospitare un magazzino verticale automatizzato e nuovi macchinari per la lavorazione delle lamiere, si è inteso ridefinire il layout complessivo dello stabilimento ottimizzando i collegamenti e i flussi di persone, materiali e merci.

Il nuovo edificio è stato realizzato in connessione con i fabbricati esistenti definendo una corte chiusa su tre lati riservata al flusso dei mezzi aziendali e realizzando un parcheggio per dipendenti e clienti all’esterno dell’area produttiva. Tutte le pertinenze sono state riqualificate con la ridefinizione dei percorsi e delle sistemazioni a verde. L’intervento edilizio di nuova costruzione si compone di due parti: un ampio parallelepipedo realizzato con elementi prefabbricati in calcestruzzo armato e un corpo di fabbrica realizzato in opera che funge da cerniera e collegamento con l’opificio esistente. L’edificio prefabbricato ha pianta rettangolare di 16 x 48 metri e un’altezza di 9 metri.

La copertura è realizzata con shed, in modo da consentire le migliori condizioni di illuminazione e areazione naturale, contenendo la necessità di aperture lungo il perimetro alle sole porte di accesso. Le falde degli stessi shed ospitano un impianto fotovoltaico integrato atto a coprire il fabbisogno di energia da fonti rinnovabili. Il corpo di collegamento, formalmente distinto dall’uso dell’intonaco grigio scuro e finestre a nastro lungo la facciata principale, ha altezza inferiore e ospita i locali di servizio al piano terra, mentre attraverso una scala esterna si accede alla copertura praticabile dove sono alloggiati ulteriori impianti.

Il nuovo edificio ridefinisce l’immagine dello stabilimento verso il territorio e il paesaggio circostante, ponendosi come quinta rispetto alle principali vie di comunicazione. La connotazione architettonica del complesso fa leva sulla monoliticità dei fronti prospettanti sulla pubblica via, qualificati da un trattamento superficiale di pregio inedito.

Angolo edificio nord-est con insegna e ulivi ripiantumati in sito
Vista del prospetto principale dell’edificio
Dettaglio attacco a terra dell’edificio

I pannelli, dietro uno studio specifico delle possibilità compatibili con il processo di prefabbricazione, sono stati realizzati con una finitura in calcestruzzo lisciato e pigmentato nella massa con ossidi di color ebano, inalterabile nel tempo. Su questa materia di fondo sono stati applicati diversi trattamenti superficiali in modo da realizzare una differenziazione del paramento entro i campi verticali definiti dalle fughe dei pannelli: l’alternanza degli stessi, animata da una differenziazione del trattamento superficiale che spazia dalla ruvidità degli inerti a vista a una levigatura capace di riflessione, crea un ritmo che vibra allo sguardo e alla rifrazione della luce naturale conferendo all’edificio una gamma tonale pensata per favorire l’integrazione nel paesaggio collinare circostante e che cambia di ora in ora e di giorno in giorno. I prospetti interni allo stabilimento presentano pannelli omogenei realizzati con la finitura base in ossidi scuri color ebano, in riferimento all’immagine della lavagna su cui i fabbri disegnavano e annotavano le informazioni utili all’esecuzione dei loro lavori. Viene mantenuta una ampia area verde impreziosita dagli ulivi espiantati dall’area e ricollocati a fine intervento. La scarpata, che eleva l’edificio dalla strada, attraverso un gioco di ritmi a fasce di colori, dimensioni e consistenze diverse, è piantumata completamente a lavanda, santolina, Verbena bonariensis, rosmarino strisciante e Teucrium.

Planimetria stato di fatto e di progetto
Planimetria stato di fatto e di progetto
Colori prima del tramonto: gli elementi levigati riflettono il paesaggio circostante
Scarpata fiorita e ritmo facciata in pannelli prefabbricati

Credits


intervento

ampliamento di stabilimento produttivo

luogo

Belvedere Ostrense, An

progettisti

progettiazione architettonica:
arch. Silvia Brocchini
arch. Lando Pieragostini
progettazione strutturale:
ing. Marco Cimarelli
progettazione impianti:
ing. Daniele Basili
sicurezza:
ing. Marco Volpi

committente

IN.CO.M. srl

redazione del progetto

2018/2019

realizzazione

2019/2020

imprese esecutrici

Mariotti Costruzioni srl, Serra de’ Conti
Manini Prefabbricati spa, S. Maria degli Angeli, Pg
Fdm Impianti Elettrici di Fabrizio Storoni & C. snc, Ostra

dimensione edificio

900 mq

foto

Silvia Brocchini

Articoli Correlati


link to page

Racconti

Franca Maria Matricardi (1914-96) tra l’ingegneria e l’editoria

di Dalida Delli Compagni

link to page

Architettura

- Tesi
Una Kid’s Factory sul lago
link to page

Arte

Trame di Travertino

di Giulia Menzietti

link to page

Architettura

- Tesi
Architetture e reliquie
link to page

Rivista

Mappe °19
link to page

Intervista

Intervista a Fabrizio Battistelli

di Cristiana Colli

link to page

Arte Report / XXI

La ricerca della natura terza

di Andrea Bruciati

link to page

Eventi

- XI edizione
En plein air

di Cristiana Colli Pippo Ciorra

link to page

Racconti

Storie e strutture

di Luca Di Lorenzo Latini

link to page

Architettura

- Nuove costruzioni
Semplicità formale e connessioni urbane
link to page

Arte / Culture

La nuova Biblioteca Mozzi Borgetti

di Federica Ciavattini

link to page

Call for Artists

- R&T Ikigai Associazione
ART X TER

Vuoi entrare nella nostra Community?