Architettura
- Tesi

Terra e acqua che vivono al limite

Mappe °17


Articolo letto da 98 persone


Progetto di tesi di
Gloria Ruzzier


Tierra y agua, viviendo al borde

Laurea Magistrale in Architettura SAAD Scuola di Ateneo Architettura e Design Eduardo Vittoria – Università di Camerino
anno accademico 2019/2020

Relatore prof. arch. Marco D’Annuntiis
Correlatori: prof. arch. Emanuele Marcotullio
prof. arch. Javier Mendiondo


Progettare tra terra e acqua, ideare configurazioni mutevoli e spazi transitori, mostrare il valore e la qualità che i margini rappresentano per la città contemporanea, poiché luoghi privilegiati per l’evoluzione e la sperimentazione di nuove centralità urbane. È questo l’intento della tesi che si focalizza nel porto di Santa Fe, Argentina, grande spazio embrionale ricco di potenzialità ma con un’identità distinta rispetto alla città. La proposta individua quindi la volontà di ricucire il rapporto tra acqua e terra, ponendo l’attenzione sul fiume, ad oggi elemento di cesura, rileggendolo come opportunità di connessione e sfruttando la matrice astratta della scacchiera urbana, tipica del paesaggio sudamericano, per dare una regola formale al progetto. Si propone quindi di individuare all’interno del tessuto urbano le quadre che durante gli anni hanno acquistato un ruolo centrale, tramutandosi in veri e propri punti di riferimento per il cittadino. Una volta identificati questi spazi, sull’asse della quadra verranno collocati nuovi dispositivi rintracciabili, facendo sì che il porto diventi non più un’area in via di definizione, bensì uno spazio catalizzatore di attività urbane.

La vicinanza con il fiume renderanno architettura e natura non più considerate come temi sconnessi fra loro, ma coesistenti sin dall’inizio. L’obiettivo è infatti quello di considerare il fiume non più come minaccia ma come opportunità per nuovi spazi, i quali mutano in base ai movimenti dell’acqua, rendendo alcune aree urbane, come piazze, in alcuni periodi dell’anno totalmente inondate, creando nuovi scenari nel totale rispetto dell’ambiente. Il progetto è concepito quindi come luogo di convivialità, spazio di eventi e attività, ma anche come luogo di osservazione e fruizione della natura. Il programma funzionale esalta le attitudini e le tradizioni locali tramite laboratori formativi, punti vendita di prodotti locali e nuove tipologie abitative volte a valorizzare le potenzialità dei “bordi” fluviali.

Concept strategia
Acqua alta
Acqua bassa
Vista quadra Santa Fe – Alto Verde

Articoli Correlati


link to page

Architettura

- Allestimenti
Casa Montessori Chiaravalle

di Cristiana Colli

link to page

Rivista

Mappe °16
link to page

Città

Fabriano dal distretto industriale alla città creativa

di Vittorio Salmoni

link to page

Architettura

- Ritrutturazioni di interni
Reinventare gli spazi
link to page

Arte

Trame di Travertino

di Giulia Menzietti

link to page

Arte / Culture

L’immagine per contatto

di Andrea Bruciati

link to page

Architettura

- Riqualificazione urbana
La nuova Piazza Pergolesi Jesi
link to page

Architettura

- Tesi
Infrastrutture per la rete alimentare
link to page

Architettura

- Racconti
La casa di Giancarlo De Carlo

di Emanuele Marcotullio

link to page

Progetti

- Rigenerazione urbana / PNRR
METROBORGO MontaltoLab
link to page

Architettura

- Nuove costruzioni
Semplicità formale e connessioni urbane
link to page

Eventi

- XI edizione
En plein air

di Cristiana Colli Pippo Ciorra

Vuoi entrare nella nostra Community?