Editoriale

Mappe Annotazioni#16

Mappe °16


Articolo letto da 403 persone


Periodicità alterata

Abbiamo scelto di rispettare la periodicità alterata per fare memoria della metamorfosi profonda, radicale di questi anni. La sfasatura, la dissinergia, è lo spirito di questo tempo che ha sovvertito ogni programmazione, e ha imposto al mondo connesso la distanza, al movimento la stasi. È un contrappasso feroce e inaspettato per una civiltà che ha costruito sulla simultaneità e l’interrelazione i propri immaginari, li ha incorporati nelle esperienze e nelle produzioni reali e simboliche, e ne ha fatto il proprio modello di sviluppo. La geografia azzerata dalla pandemia ci ha ricordato che la globalizzazione è quella delle culture e delle idee, delle merci e dei virus – un common ground senza confini che ci interroga, fatto di opportunità e iniquità, luoghi puntuali e immensità siderali, letture al microscopio e sperdimenti nel telescopio.

Spazio pubblico, spazio interiore

Che lo spazio pubblico, e la cultura del progetto, possano diventare il dispositivo di una ricerca nuova, una cura nella malattia? Il desiderio di condivisione in uno spazio affettivo – i balconi del 2020, le viewing room dell’arte e dell’ecosistema digitale, il tessuto urbano ormai tavola imbandita a cielo aperto, la prossimità tracciata e controllata – ridisegna il rapporto tra dentro e fuori, tra pubblico e privato, tra intimità e socialità. E sarà necessaria una profonda elaborazione spirituale, più che un reset, per immaginare un’architettura sensibile rispetto alle emergenze del passato e alle aspettative del futuro. Rispetto alle forme e alle relazioni tra loro, al senso dei luoghi e dei materiali, alle aree di rispetto del vuoto e della Natura. Il Salone 2021, un gesto di fiducia realizzato con un format intrigante, e le sperimentazioni di alcune aziende – marchigiane e non solo – sono un utile orientamento, una ricognizione di cui permarrà traccia negli anni a venire.

Appennino e linea di costa

Il lungo cammino sulla linea di costa, e la città adriatica – così poetica questa costa, come ci ricorda Enrico David in apertura e come racconta Demanio 2021 forse mai così commovente con la piazza di fiori sul mare – ci rappresenta da decenni, anche nel racconto delle tante linee di terra – quelle dei fiumi, delle vallate e della cultura borghigiana, dei paesaggi che abitano la città adriatica dall’appennino al mare. Sono vie e viatici che tocchiamo per conoscere, come si tocca ciò che si ama. Qui la linea di terra, la cresta appenninica è raccontata da nord con la dimensione monumentale di Urbino e di Giancarlo de Carlo – con la storia di Ca’ Romanino, l’omaggio della mostra Spiriti e i percorsi di una scuola di eccellenza come ISIA, per approdare a Palazzo Ducale; ed è raccontata da sud con i Sibillini delle faglie e delle prospettive con i ripari, i rifugi, i bivacchi ma anche la scuola di musica di Camerino, la Chiesa del SS. Crocifisso di Castel di Lama, le cave di travertino con forme e pensieri di pietra. Tra la terra e il mare c’è l’altra linea, il morbido ecosistema collinare, identitario qui più che altrove nell’Italia di mezzo, sono terre in movimento con belle storie, come quella di Pergola – una comunità creativa di neo residenti sempre connessa che ha saputo rigenerare il territorio con l’arte, la cultura e l’impresa – sono facce, opere, ricordi, camei, gatti, fiori, erbe; e poi c’è Jesi, con i suoi palazzi e le sue piazze pronte a un’ accoglienza nuova. In questo paesaggio in cammino che sale e scende per stratificazioni e attraversamenti, gli spazi e i progetti raccontano come cambia lo stare insieme, il fare impresa, il fare comunità e accoglienza – nei negozi, nelle enoteche, nelle case, nelle chiese, nelle piazze, nella spiaggia che diventa un orto marino. Questi anni complessi sono spunti per comprendere, e ci sono di aiuto l’architettura, l’arte, le parole, le immagini. Il racconto continua.

Articoli Correlati


link to page

Eventi

- Mappe N°16
FANUM
FORTUNAE
#ARCHITECTURA

di Cristiana Colli

link to page

Arte / Culture

- mostre
Italia in Miniatura

di Jonathan Pierini

link to page

Design

Plastic Culture, una bioplastica dal Tarassaco
link to page

Archigrafica

Una Moderna Agorà

di Marta Alessandri

link to page

Architettura

- Nuove costruzioni
Fluidità giapponese e memoria del luogo

di Pippo Ciorra

link to page

Eventi

- Rigenerazione sociale e urbana
Marzocca ReLab

di Cristiana Colli

link to page

Arte / Culture

- Arte Report / XXI
Un’emotività carsica

di Andrea Bruciati

link to page

Architettura

- Tesi
Nuovo Mercato delle Erbe
link to page

Rivista

Mappe °17
link to page

Imprese

Presse e robot che vedono il mare

di Cristiana Colli

link to page

Arte / Culture

Pittura site–specific alla Mole e quartiere Archi
link to page

Città

Fabriano dal distretto industriale alla città creativa

di Vittorio Salmoni

Vuoi entrare nella nostra Community?