Architettura
- Nuove architetture

CHIP CHemistry Interdisciplinary Project

Mappe °17


Articolo letto da 118 persone


Dove
Camerino


progetto di
Luigi Coccia


Il disegno di impianto nasce dalla interazione di due dati fisici che si manifestano sul sito attraverso distinti orientamenti: il tracciato viario di via Madonna delle Carceri che dal centro storico di Camerino, oltrepassata la Porta Buoncompagni, si immette sulla strada provinciale Muccese; la morfologia del suolo segnata dall’andamento delle curve di livello che misurano una rilevante variazione altimetrica. Il progetto recepisce e interpreta formalmente questi dati traducendoli in due figure che emergono dalla rappresentazione planimetrica. La prima figura individua l’edificio, la superficie coperta, e si dispone parallelamente alle curve di livello; la seconda figura definisce la sua pertinenza, la superficie aperta a diretto contatto con l’edificio, parallela al tracciato viario. La sovrapposizione delle due figure determina una frizione che genera uno spazio di relazione tra interno ed esterno, un luogo in cui convergono i percorsi di accesso. In questo senso l’edificio è stato immaginato come un grande “chip”, assimilabile a una piastra di silicio con circuiti integrati, uno spazio specializzato nel suo uso che si proietta nell’immediato intorno attraverso un sistema di filamenti, elementi di connessione logica e fisica tra le polarità disperse del centro universitario camerte.

L’edificio, destinato a centro di ricerca per la chimica dell’Università di Camerino, ha una forma quadrata, i suoi lati misurano 54 metri, e si articola su tre livelli. Su ogni lato è previsto un varco di accesso segnato da un percorso pedonale che, intercettando la quota altimetrica dell’intorno urbano, la proietta all’interno dell’edificio seguendo una traiettoria dettata dalla topografia. Alla geometria elementare della pianta si contrappone una sezione complessa, che interagisce con la pendenza del suolo generando due distinte spazialità sovrapposte e interconnesse. Il primo spazio aderisce al terreno e assume un carattere tettonico. Si mostra come una massa scolpita e abitata al suo interno, occupata da un’aula multimediale, una caffetteria e da laboratori speciali. Il secondo spazio si stacca dal suolo ed emerge come una figura astratta, idealmente sospesa tra la terra e il cielo, che accoglie al suo interno laboratori di ricerca, studi docenti e sale riunioni. Queste due spazialità restituiscono il principio strutturale che governa la costruzione dell’edificio: un ancoraggio al terreno espresso da massicci muri di contenimento e robusti pilastri di forma cilindrica, entrambi in calcestruzzo, che sorreggono una grande piastra su cui insiste un telaio in acciaio avvolto da un involucro trasparente schermato da doghe in alluminio microforato. Sulla sommità dei pilastri cilindrici, nel punto di contatto con la piastra, sono collocati i dissipatori sismici che, assorbendo passivamente l’energia liberata dal terremoto, isolano la struttura portante dell’edificio dagli effetti di un terremoto. Per le elevata resistenza alle azioni sismiche, l’edificio è stato ritenuto strategico nell’organizzazione delle operazioni di protezione civile durante eventuali future scosse telluriche.

Rapporto tra architettura e suolo, schizzi di studio
Vista da valle
Vista lungo la balconata perimetrale
Viste sulla corte e sul patio
Sezione trasversale
Viste degli atri di accesso e scale
Vista della caffetteria
Vista dell’atrio superiore
Sala riunioni

Credits


progetto di

Luigi Coccia

intervento

centro di ricerca Unicam

luogo

via Madonna delle Carceri Camerino, Mc

coordinamento progetto

prof. arch. Luigi Coccia
prof. ing. Graziano Leoni

progetto architettonico

arch. Luigi Coccia (responsabile),
arch. Marco D’Annuntiis

progetto strutturale

ing. Andrea Dall’Asta,
ing. Stefano Pasquini

progetto impiantistico

ing. Matteo Massaccesi

monitoraggio e sensoristica

ing. Alessandro Zona

consulenza geologica

dott. Giuseppe Capponi

consulenza geotecnica

ing. Michele Morici

progettazione del verde

arch. Sara Cipolletti
arch. Alessandro Gabbianelli

collaboratori

arch. Alessandro Caioni arch. Jacopo Di Antonio
ing. Laura Gioiella
ing. Fabio Micozzi

responsabile unico del procedimento

ing. Gian Luca Marucci

direzione dei lavori

ing. Cristiano Bordo

sicurezza

geom. Sandro Proietti

committente

Università di Camerino

redazione progetto

2018

realizzazione

2021

imprese esecutrici

Società Cooperativa L’Internazionale
Impresa Generale di Costruzioni, Altamura

dati dimensionali

superficie complessiva 7.000 mq

foto

Peppe Maisto

Articoli Correlati


link to page

Racconti

Architettura Arte Paesaggio

di Giulia Menzietti

link to page

Arte

Modularità e proporzione

di ISIA Urbino

link to page

Editoriale

Annotazioni#17

di Cristiana Colli

link to page

Architettura

- Riqualificazione urbana
L’identità ritrovata
link to page

Cartoline dal Supersalone 2021

Il Supersalone è ibrido

di Francesca Molteni

link to page

Mostre

100 Bauhaus / 25 SAAD

di Giulia Menzietti Luca Di Lorenzo Latini Gilda Tormenti

link to page

Cristiano Toraldo di Francia

Cristiano Toraldo di Francia e il Superstudio

di Gabriele Mastrigli

link to page

Architettura

Diagonali sibilline

di Luca Di Lorenzo Latini

link to page

Architettura

- Tesi
Terra e acqua che vivono al limite
link to page

Architettura

- Ristrutturazioni
Casale Rita, vestito di nuovo
link to page

Intervista

Benvenuto

di Cristiana Colli

link to page

Arte / Culture

Pittura site–specific alla Mole e quartiere Archi

Vuoi entrare nella nostra Community?