Editoriale
- Mappe N°21

Annotazioni#21

Mappe °21


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Lo sguardo di una donna

Si apre con lei e le sue Marche, quelle che permangono nella memoria e nei desideri, quelle percepite negli immaginari degli altri. Forse non ci sono più le une e nemmeno le altre – Elcito è un paradigma interessante, ma ci saranno altre Marche. Per questo le immagini che lei ha voluto sono quelle di Osvaldo Licini.

Innesti

È tempo di meravigliarsi. Ammirati per certi dialoghi, innesti tra i materiali, le superfici, le forme, le storie progettuali, le storie di vita. Si inizia da Ascoli Piceno con una bella e importante esperienza.

La 001 icona senza nome

La 001 è l’estate ovunque sia estate, le righe sulle cosce, il ghiacciolo che sgocciola, la birra e il bigliardino. La 001 è la sedia delle vacanze per definizione, è talmente iconica da non essere associabile se non a se stessa, anche quando non è lei. Gianfranco Tonti era innamorato di questa sedia – che fu la sedia ufficiale di Demanio Marittimo.Km-278 nel 2019 – della sua storia, dell’incontro quando la scoprì negli archivi della Metalmobil, della paternità (probabile) di Enzo Mari. L’omaggio alla sedia, che appartiene al romanzo di formazione di generazioni di persone tra estati e baretti, campeggi e bagni al mare sotto tutti i fusorari, si unisce al ricordo di lui, imprenditore capace e gentile di un tempo appassionato della manifattura e dei distretti industriali.

Buone notizie

40 anni di ricerca che passano per Marzocca non sono solo un pezzo di vita di Moreno Cedroni, sono una bella storia italiana. I volti in B/N di Lorenzo Cicconi Massi sono un documento antropologico prima che una serie di immagini. La qualità architettonica di case, musei, design hotel è un valore riconosciuto e desiderato, un asset pubblico e privato.

Energia e progetti

Del nuovo rifornimento correlato a nuove auto, a nuove concezioni del motore, a nuove modalità di utilizzo si parla e si parlerà a lungo. A partire dai paradossi e dall’eterogenesi dei fini di una realtà che appare lontana dal mainstream.
E comunque sia stiamo parlando di futuro. L’auto elettrica sarà una sfida a partire dallo stile di guida e dall’approccio al viaggio – e sarà interessante capire come l’Italia borghigiana, appenninica, dei piccoli comuni saprà governare una mobilità tutta nuova e un modo di affrontare la conoscenza del territorio legato alla sicurezza della ricarica. Fatto sta che le colonnine di ricarica, come in passato
le aree di servizio, si candidano ad essere laboratori di comunicazione, piattaforme integrate di messaggi e significati, forme ergonomiche, totem intorno ai quali le comunità della viandanza si ritroveranno, e potranno, dovranno riconoscersi. Se le colonnine sono la filiera
a valle, la filiera a monte sono i grandi impianti per il governo dell’energia – le centrali, le piattaforme, i nuovi paesaggi delle rinnovabili. Chi progetta e realizza queste grandi macchine per l’oil&gas ha maturato abilità, competenze e reputazione legata alla sicurezza. E ora anche design, giacché nulla che sia di qualità può escludere la qualità intrinseca del progetto. Dalle Marche segnali di fumo.

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